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Il camoscio dal cappello a rete

La curiosa avventura di un camoscio, che incappa in una rete che gli resta impigliata fra le corna è, l'occasione per una breve riflessione sul nostro rapporto con i selvatici.

  • Testo e immagini di Bruno Usseglio
  • Settembre 2025
  • Martedì, 16 Settembre 2025
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Il camoscio dal cappello a rete

Ecco un piccolo branco di camosci intenti a brucare i pascoli alpini. Si cibano tranquilli, mentre lentamente si spostano. Poi, all'improvviso, qualcosa, qualcuno, o un rumore, li fa scattare di lato, via veloci. Uno di loro evita i larici, un cespuglio, ma poi incespica, è costretto a fermare la sua corsa, qualcosa lo trattiene. Prova a liberarsi, strattona a destra e a sinistra, nulla. Anzi, la situazione sembra peggiorare. Qualcosa avvolge sempre più corna e muso. Alza e abbassa il capo, peggio. Prova ancora, fino a quando sente uno strappo, qualcosa cede. Tira ancora più forte con tutta la forza che gli rimane, finalmente la presa che lo tiene quasi immobilizzato non frappone più resistenza. Con due balzi affaticati raggiunge il resto del gruppo.

Non sappiamo se le cose siano andate esattamente così, ma nel riquadro della nostra telecamera compare, all'improvviso, un camoscio con le corna avvolte da un brandello di rete rossa, quella normalmente usata per chiudere in un recinto le pecore o altri animali domestici. Alcuni fili pendono per alcune decine di centimetri su un lato e battono sul suo corpo. Apparentemente non gli procurano particolari problemi, sicuramente farebbe a meno di quel fastidioso orpello.

Riuscirà a muoversi in scioltezza? Vicino a lui non vediamo recinzioni, dunque un po' si è mosso. Poi, i suoi compagni si spostano e iniziano a risalire alcune rocce, il "camoscio dal cappello a rete" li segue.

Fatti pochi passi, gli animali aggirano la piccola cresta, scomparendo dalla nostra visuale.

L'equilibrio è sempre difficile da perseguire. La rete, in questo caso, svolge un duplice ruolo: da un lato rappresenta un importante strumento per la gestione e la sicurezza degli animali domestici, dall'altro può costituire, in particolari casi, un possibile pericolo per un animale selvatico che capiti nei paraggi. Per fortuna, e soprattutto con la collaborazione di tutti gli utenti della montagna, questi inconvenienti, il più delle volte, trovano una soluzione positiva, anche se, in alcuni casi, un animale si trova poi costretto a convivere con un ricordo, come il nostro "camoscio dal cappello a rete".

Il video è disponibile su Youtube 

 

 

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