L'incontro con Giuseppe Vernaccioni, detto Beppe, è previsto in mattinata, davanti a Cascina Brero, nel Parco naturale La Mandria alle porte di Torino.
Sono le 10.30 e Beppe ha già corso per circa 10 km nel Parco, approfittando delle ore più fresche del mattino, visto che siamo ad agosto e di giorno le temperature possono arivare fino ai 38°C.
Ci aspetta su una panca da picnic mentre un suo amico fisioterapista è intento a massaggiarlo per distendere alcune tensioni muscolari che, nel caso di atleti come Beppe Vernaccioni, rappresentano la quotidianità.
Si perché l'ex-tramviere in questione è un maratoneta ed un frequentatore attivo degli eventi sportivi a tema podistico. E, soprattuto, è ultraottantenne.
Buongiorno Beppe, com'è andato l'allenamento di questa mattina? Anche oggi hai trovato dei compagni con cui correre?
Certamente, nonostante il periodo di ferie molti pensionati sono ancora in città. Ci ritroviamo nel parcheggio quasi ogni mattina, salvo imprevisti, e decidiamo insieme che giro fare. Ora abbiamo concluso l'allenamento mattutino dalla durata media di 1 ora. Per alcuni è una passeggiata di 6 km, per altri è una corsetta di circa 10 km al cui termine ci dedichiamo al defatigamento, pendiamo un thè in compagnia, gustiamo qualche stuzzichino e, soprattutto, facciamo molte chiacchiere.
Quando questa intervista verrà pubblicata, sarà ormai autunno. Continuerete a trovarvi, con le temperature che iniziano a scendere?
Certo! In settimana tutti i giorni, fra le 9 e le 9.30 ci ritroviamo qui, a Cascina Brero, mentre al sabato l'appiuntamento è alle 7.00 per l'evento "Il mattino ha l'oro in bocca!". Anzi, ti prego di sfruttare questa intervista per diffondere la conoscenza di questi incontri, perchè siamo sempre alla ricerca di nuovi compagni, pensionati o giovani... sarebbe bello infondere nuova linfa a questo progetto!
I cancelli del Parco aprono alle 8.00 come fate ad essere in pista fin dalle 7.00? Non fa troppo freddo?
Può sembrare presto ma nè vale la pena, spesso osserviamo l'alba e il freddo non ci spaventa visto che correndo ci scaldiamo! Abbiamo proposto la nostra attività mattutina all'Ente Parchi Reali (che gestisce ed ha sede nel Parco naturale La Mandria) che l'ha accolta favorevolmente. Ma non solo, è piaciuta così tanto che vi partecipano con assiduità il Presidente dei Parchi Reali, Luigi Chiappero che è anche un accanito corridore, il Direttore Stefania Grella e Rocco Pace, funzionario del servizio Fruizione. Al sabato i primi per cui aprono il cancello siamo noi e questo è un onore concesso a tutti i partecipanti.
Sono colpita dal tuo entusiasmo e della costanza di questo impegno. Esclusa la domenica praticamente sei sempre nel Parco per allenarti o passeggiare! Cosa scatena tanta dedizione?
Ho sempre cercato di fare cose anche per gli altri, per esempio donando il sangue e provando ad essere presente e di supporto nelle vite dei miei amici e coetanei. Lo sapevi che l'età media di decesso negli uomini è di 83 anni? Praticamente sono un morto che cammina! Questa però è la dimostrazine che il mio stile di vita attivo e dedito allo sport funziona!
Quindi posso affermare che per te l'approccio sportivo è anche una forma di cura del tuo corpo?
Si, da giovane ho sempre svolto lavori pesanti che tenevano allenato il mio fisico. Poi ho cambiato mansione e mi sono accorto che il lavoro più sedentario stava avendo degli effetti sul mio organismo. Parallelamente mio papà è venuto a mancare a soli 63 anni per un mix di stress, vita sedentaria e fumo di sigaretta. Questo evento mi ha fatto molto riflettere... Sulla vita e come la volevo vivere, non solo nella mia giovinezza ma anche da pensionato.
Qual è stato il tuo primo approccio al mondo dello sport?
La palestra. Un mio amico mi ha spinto verso questo mondo suggerendomi di consumare integratori e costose pastiglie per ottenere in fretta risultati. Mi sono opposto, non era quello che stavo cercando dallo sport. Per questo mi sono dedicato alla corsa all'aperto, attività per altro gratuita, e poi alle maratone. Riconosco che non si deve essere normali per dedicarsi alle maratone, anzi perfino folli se ci si ragiona. E' una sfida prima di tutto con se stessi, poi viene la sfida con il cronometro e gli altri concorrenti.
Dove sei solito allenarti?
Ho corso per anni alla Pellerina ed in altri parchi cittadini ma alla fine ho messo radici alla Mandria. Mi sono reso conto che il parco può essere diverso ogni giorno. Non solo per il fatto che capita di incrociare qualche lepre che ti taglia la strada o di vedere i colori che cambiano nel bosco ma anche per le occasioni di incontro che ti offre.
Il parco come luogo anche di incontro quindi. Puoi farmi qualche esempio?
Un giorno ero all'ingresso di Ponte Verde, quello più vicino alla Reggia di Venaria... beh, correvo e poi sono stato sorpassato da un gruppo di ragazzi giovani, super in forma che avevano tutto l'aspetto di professionisti. Ed infatti era così, in un momento di pausa ho avuto modo di conoscerli ed ho scoperto che erano allievi di Renato Canova, un allenatore di atletica leggera importantissimo nel panorama sportivo italiano. Siamo diventati amici e al mattino prima di iniziare gli allenamenti, era diventato un rituale per i ragazzi bere un pochettino di thè dal mio thermos. E' un thè speciale sai?
Ah si? E cosa rende speciale questa bevanda?
Ogni sei mesi un santone indiano mi spedisce un pacchettino di thè. Si dice che il mio fornitore di fiducia abbia raggiunto i 140 anni e che il segreto della sua longevità sia proprio contenuto nel thè. Questa bevanda è ormai il mio marchio di fabbrica. Quando le persone mi incontrano prima o dopo l'allenamento me ne chiedono sempre un po' e io sono molto felice di condivedere, soprattutto quando in cambio mi offrono qualche stuzzicheria fatta in casa!
A questo punto che dire, possiamo solo rinnovare l'invito a tutti, indipendentemente da età sesso e condizione fisica a raggiungere Giuseppe (ma voi chiamatelo Beppe) e gli altri corridori, nel Parco la Mandria. Vi attende un gruppo di sportivi aperto, spensierato che oltre a fare sport insieme è ben predisposto a far nascere nuove amicizie e scambiare due chiacchiere circondati dai colori ed i suoni della natura.