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Ostana, un paese laboratorio in Valle Po

Versante a solatio della media Valle Po, sui pendii della Punta d'Ostanetta, in posizione di assoluto privilegio di fronte alla piramide del Monviso. Condizioni naturali di partenza eccellenti, che certo hanno contribuito a quella che appare sempre più come una rinascita di questo paese montano.

  • Toni Farina
  • Agosto 2014
  • Mercoledì, 30 Luglio 2014
Ostana, di fronte al Monviso Foto Toni Farina Ostana, di fronte al Monviso Foto Toni Farina

Dapprima una rinascita architettonica: da anni Ostana è diventato un importante punto di riferimento sul tema del riutilizzo e della valorizzazione dell'architettura alpina, basata su una diffusa e condivisa politica di recupero delle antiche costruzioni in un'ottica di qualità.
Ostana è così diventato un laboratorio per "sperimentare" il recupero del patrimonio architettonico, un'attività che ha contribuito a creare nel piccolo comune una nuova identità e riconoscibilità, dopo i pesanti processi di spopolamento del secondo dopoguerra.
L'attenzione per la qualità ambientale e architettonica, insieme alle molte iniziative di carattere socioculturale che si sono sviluppate, hanno inoltre dato vita a un fenomeno di afflusso di nuovi abitanti e attività economiche e ricettive che lascia ben sperare per il prossimo futuro. Ostana ha davvero meritato di entrare nella rete dei "Borghi più belli d'Italia".

Rinascita dell'agricoltura: ritorno ai Prati

Un'idea recente, più che un'idea, grazie all'associazione fondiaria nata a Ostana a luglio del 2013.
"Ritorno ai Prati" è il nome dell'associazione, e non potrebbe esserci nome più indicato: scopo dell'associazione è infatti quello di favorire "una gestione del territorio che ne conservi e migliori i valori agricoli, paesaggistici e ambientali..."
Così recita l'articolo 1 dello Statuto, che così continua: "... con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, all'agricoltura biologica, biodinamica e a una agricoltura che non ricorra a sostanze da sintesi chimica".
Propositi interessanti e innovativi, che si scontrano tuttavia con l'estrema parcellizzazione dei lotti, annoso problema dell'agricoltura di montagna che ha contribuito non poco all'abbandono delle attività silvocolturali, in particolare nelle Alpi occidentali. Problema che la neonata associazione intende affrontare superando "la gestione di tipo individuale ... con una gestione di tipo collettivo che ottimizzi il rendimento dei terreni..." (art. 3 dello Statuto).
L'associazione è formata dagli stessi proprietari dei terreni e ne gestirà il loro utilizzo in modo unitario. Come prima azione si provvederà alla loro classificazione a seconda della vocazione, anche con esbosco delle piante a piccolo tronco. Si valuteranno quindi le colture adatte, sia con riferimento al passato, sia nuove, ma comunque adatte al territorio. Per la commercializzazione diretta dei prodotti sarà aperto a Ostana un punto vendita.
Il progetto comprende anche un'opera di promozione ad ampio raggio: sensibilizzazione del territorio, incontri con le scuole, incontri tecnici sul campo.
L'Associazione Fondiaria (AssFo) Ritorno ai Prati non ha fini di lucro, ma i terreni potranno essere affittati e il ricavato sarà destinato al miglioramento fondiario e a opera pubbliche che migliorino ambiente a paesaggio. Questo nella consapevolezza che una montagna "curata" e accogliente sia di incentivo alla frequentazione turistica. Nessuna immagine stereotipata, ma un'organica integrazione fra agricoltura, paesaggio e turismo, così già sperimentato in altre località alpine.
L'attenzione alla biodiversità sancita nello statuto fa si che il progetto di recupero e riqualificazione fondiaria sia ben in sintonia con lo status di Riserva della Biosfera ottenuto dall'area del Monviso. Un "ritorno ai prati" come prospettiva di sviluppo sostenibile e di futuro possibile. Anche nel campo dell'agricoltura Ostana si conferma laboratorio.

Info:

Comune di Ostana

Ritorno ai prati e... un Bosco Incantato

Un percorso naturalistico, didattico, filosofico creato in un bosco di querce, frassini, olmi, aceri e faggi. Si trova presso la Frazione Marchetti, la prima delle borgate di Ostana che si incontra salendo dal fondovalle.
Di fresca inaugurazione (20 luglio 2014) , il bosco offre un ambiente attraente, sereno, ricco di suggestione, dove immergersi in un contatto diretto con la natura e i suoni della foresta.
Il bosco è composto da sette "oasi", ognuna dedicata a uno specifico tema. Così l'Oasi dei Sensi è un giardino botanico creato con fiori autoctoni dell'alta Valle Po. Le "Voci del Bosco", una piattaforma lignea per eventi all'aperto: teatro, musica, balli, stages di animazione, convegni. O ancora, la "Casa nel Bosco", rifugio in legno per osservare gli animali in libertà.

Info: www.ilboscoincantatoostana.com/

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