L'arte dei muri a secco è stata riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Si tratta non solo di una tradizione antica, ma di una tecnica fondamentale per la prevenzione di frane, alluvioni e valanghe. Inoltre i muri a secco svolgono un ruolo chiave nella lotta all'erosione e alla desertificazione, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità e promuovendo un equilibrio sostenibile tra uomo e natura.
Ora nelle Aree protette della Valsesia è in corso un progetto che è un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra pubblico e privato con l'obiettivo di Tramandare le antiche tecniche costruttive che utilizzavano materiali locali, come pietra e legno e valorizzare l'edilizia storica del territorio.
I lavori iniziati lo scorso anno con il "corso di formazione introduttivo teorico e pratico sulla costruzione di muri in pietra a secco per operai forestali regionali" è servito a formare i primi esecutori tecnici, così da poter preparare il cantiere di quest'anno col corso introduttivo "All'arte dei muri in pietra a secco" con La Sermenza APS, presso la località Alpe Brusà, su terreno di proprietà dell'Ente Parco. In entrambi i corsi sono stati trattati il restauro di un muro bilaterale e la costruzione di una piccola porzione di muro di sostegno. Si tratta di strutture del Rifugio dell'Alpe Brusà, che richiedevano interventi urgenti per preservarne l'integrità.
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