Il termine Antropocene fu coniato negli anni Ottanta del secolo scorso dal biologo Eugene Stoermer per definire l'era che viviamo, in cui l'uomo e le sue attività stanno influenzando fortemente il Pianeta Terra dal punto di vista territoriale, strutturale e - soprattutto - climatico.
'Amore e Antropocene' è il titolo di un'insolita raccolta di racconti, tutti ambientati in un tempo nel quale gli ambienti naturali sono stati definitivamente sostituiti da sistemi artificiali. I racconti, caratterizzati dal tipico stile sincopato della narrativa contemporanea nordamericana, sono arricchiti da un'introduzione e da una conclusione, rispettivamente dedicati ai due termini che compongono il binomio del titolo. Autrice del libro è una "strana coppia" americana: Dale Jamieson, accademico docente alla New York University, oltre che ricercatore e autore di libri di filosofia ambientale ed etica animale, e Bonnie Nadzam, scrittrice e saggista.
L'antologia tocca uno dei temi più caldi - in senso letterale e metaforico - dell'attualità attraverso cinque racconti collegati tra loro.
In "A pesca" un treno risale le colline verso un parco che si affaccia sul lago. Un'occasione per padre e figlia di trascorrere del tempo assieme e divertirsi. Una vacanza di pesca, tutto organizzato dai ranger che forniscono le canne, le esche, i depliant con le istruzioni e i trasmettitori per chiedere aiuto in caso di necessità. L'uomo desidera condividere esperienze che gli ricordano la giovinezza, ma deve fare i conti con una ragazzina indispettita che vorrebbe trovarsi altrove.
in "C02" è rappresentato il dilemma di un futuro in cui l'emergenza ambientale diventa causa di discriminazioni sociali attraverso il rapporto sentimentale fra due uomini, Ed e Jack. Ed è un uomo di successo, un ingegnere pieno di idee per il futuro della città, che sprizza fascino e entusiasmo attraverso i suoi modi rassicuranti e i bei vestiti. Jack ne resta stregato, anche se i progetti di Ed lo portano a disperare in un futuro migliore, eppure non può evitare di farsi guidare dall'amore e dargli fiducia, nonostante la loro serenità non tenga conto delle persone che compongono la parte più emarginata della società, come il senzatetto Rex, con cui Jack empatizza.
In "Vacanza" tre donne, che hanno in comune soltanto il duro lavoro all'interno di Campi profughi, partono verso Nuova Armonia, una città-paradiso artificiale, costruita sotto una cupola, dove tutto è finto, ricreato dall'uomo. Fuori solo il deserto e la distruzione.
"Shanghai" è la città in cui è ambientata una storia d'amore che nasce e cresce fra un uomo e una donna che si sono incontrati in ascensore. Tra divertimenti virtuali, cene a base di alimenti artificiali e vacanze in località create dall'uomo, la coppia vive la propria storia in un mondo distopico e inumano, in cui i confini fra vero e falso si confondono.
"Zoo", infine, esplora un futuro in cui tutti gli ambienti naturali sono definitivamente scomparsi, così come gli animali selvatici, al punto che un uomo che gestisce un giardiano zoologico esercita un fascino paragonabile a quello di un divo di Hollywood.
Questi racconti mettono in guardia l'Umanità dai rischi derivanti dal volersi imporre, sempre e comunque, alla Natura. "Perdendo la natura come partner assolutamente indipendente, abbiamo perso il nostro miglior maestro, quello da cui avremmo potuto apprendere la realtà di qualcos'altro da noi stessi e con esso un'ottima opportunità di imparare ad amare". E ancora:"Nell'Antropocene l'amore porrà sfide ancora più estreme, che potrebbero rendere la difficile esperienza di amare più disorientante di quanto sia mai stata".
'Amore e Antropocene' di Dale Jamieson e Bonnie Nadzam, Banda Aperta / Stampa Alternativa - I edizione febbraio 2016, 143 pp, Euro 15,00