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Un viaggio tra acqua, diritto e bellezza

In un'epoca in cui il cambiamento climatico e la crisi ecologica richiamano sempre più attenzione, Robert Macfarlane, scrittore inglese noto per le sue narrazioni che esplorano paesaggi naturali, memoria e rapporti umani con la natura, propone una domanda semplice eppure radicale: un fiume può essere considerato vivo? 

  • Alessandra Corra
  • Novembre 2025
Venerdì, 21 Novembre 2025
Un viaggio tra acqua, diritto e bellezza

Il libro "È vivo un fiume?" non è solo un reportage sui corsi d'acqua del mondo, ma un invito a ridefinire la nostra relazione con la natura, con uno sguardo che unisce filosofia, emozione e diritto. Attraverso viaggi in luoghi lontani e vicini, Macfarlane ci guida in un percorso che è insieme geografico e morale. Dalla foresta pluviale di Los Cedros in Ecuador, dove la Corte Costituzionale di Quito riconosce ai fiumi il diritto di conservare i propri cicli naturali, fino al fiume Mutehekau Shipu in Canada, minacciato dalle dighe e difeso dalle comunità locali, ogni racconto illustra come la tutela dei fiumi possa essere affrontata sia attraverso azioni concrete sia attraverso il riconoscimento giuridico.

Non mancano le esperienze personali: l'autore descrive il ruscello vicino casa a Cambridge, un piccolo corso d'acqua che diventa spazio di memoria, luogo di esperienze quotidiane e riflessione sul rapporto intimo con la natura.

I temi principali del libro emergono con chiarezza:

- Diritti della natura e giustizia ambientale, con la proposta che fiumi, foreste ed ecosistemi siano considerati soggetti vivi, portatori di valori intrinseci.

- Antropocentrismo vs ecocentrismo, con l'invito a un rapporto più rispettoso e reciproco tra uomo e natura.

- Memoria e identità locale, dove i fiumi diventano parte della storia e della vita delle comunità.

- Minaccia ecologica e resilienza, con inquinamento, dighe e sfruttamento minerario che sfidano la vitalità dei corsi d'acqua, contrastati da iniziative di cittadini e leggi innovative.

Uno dei punti di forza di Macfarlane è la capacità di coniugare narrazione personale, reportage e riflessione filosofica con riferimenti legali, rendendo il libro sia coinvolgente sia istruttivo. La scrittura, capace di evocare suoni, luci e immagini dei paesaggi naturali, permette di "sentire" il fiume, trasformando il testo in un'esperienza immersiva.

Qualche possibile criticità riguarda il tono talvolta idealistico del progetto, che è quello di riconoscere diritti legali ai fiumi e la densità di alcuni passaggi legati alla geografia o alla normativa ambientale, che potrebbero risultare complessi per chi non ha familiarità con la materia. Inoltre, come in tutti i saggi di questo tipo, il racconto è selettivo: molti fiumi e storie restano fuori, offrendo una visione parziale ma significativa.

In definitiva "È vivo un fiume?" è un libro che invita a guardare l'acqua con occhi nuovi: non solo come elemento paesaggistico o risorsa, ma come entità viva, con storia, diritti e vulnerabilità. È un testo fondamentale per chi si interessa di ecologia, etica ambientale e diritto, ma anche per chi semplicemente desidera approfondire il proprio rapporto con la natura, imparando a percepirla con maggiore cura e responsabilità.

 

"È vivo un fiume?" (Is a River Alive?), di Robert Macfarlane. Editore Einaudi, collana Frontiere Einaudi, 2025. pag. 432- EAN: 9788806261061

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