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Due occhi nella neve

Un magico incontro nel candore della neve, fra rispetto e ammirazione per chi combatte per sopravvivere nella stagione più difficile dell'anno.

  • Testo e immagini di Bruno Usseglio
  • Dicembre 2025
  • Martedì, 16 Dicembre 2025
Due occhi nella neve

Tutto sembra silenzio, eppure i piccoli batuffoli di neve posandosi sui rami o a terra producono un leggero suono.

In questa tranquillità, avanziamo molto lentamente. Tra gli alberi, via via sempre più bianchi, si muove con passo leggero un capriolo. Procede con calma, cercando, sotto il manto nevoso, qualche filo d'erba.

Qualcosa lo preoccupa, la nostra presenza non è passata inosservata. Alza la testa, guarda verso la nostra direzione. Non ci individua, ma ci percepisce, lancia un primo "abbaio", quel curioso verso che usa per segnalare qualcosa di sospetto.

Ne lancia un altro, ma noi rimaniamo fermi, in silenzio, consapevoli della necessità di non farli sprecare inutilmente energia. Poi, piano piano, forse un po' rassicurato da quell'immobilismo, riprende la sua ricerca, raggiunge altri compagni e con loro continua a percorrere la difficile strada della sopravvivenza.