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Parco Alta Valle Antrona

Lunedì, 15 Aprile 2019
Parco Alta Valle Antrona

Carta d'Identità Gastronomica e Prodotti


Prima dell'introduzione del granoturco e della patata, gli abitanti della Valle Antrona si cibavano di pane di biada e di polentine e stiacciate di miglio. Era sconosciuto il piane bianco di frumento, e lo si usava rare volte acquistandolo a Domodossola. Carni e latticini, olio di noce, castagne e vino locale formavano il resto della sua alimentazione. Il vitto dei pastori che custodivano il bestiame su gli alti monti da
S. Giovanni Battista alla Madonna di settembre è, si può dire, invariato. Al mattino, pane e latte; e mezzogiorno, polenta asciutta con latte o crema sbattuta, gratitt e kòrn; alla sera, ris e latte, ris e garghèer. Nei paesi viticoli sono ancor in uso le visite collettive alle cantine, dove si può gustare il frizzante vino locale e si mangia pane e mascarpa, "pan e mascarpin". Non si usano bicchieri, ma si beve a turno nelle boccaline di ceramica.
Col formaggio e la ricotta (che d'estate si possono acquistare direttamente negli alpeggi) si arricchiscono molti piatti a base di polenta, come la "masclota" o la zuppa di verdure, la "sipa an la pela" che vengono prima rosolate e poi lessate. Con le semplici castagne si prepara un gustoso piatto detto "castegn bianch d'Arvosca": qui le castagne vengono bollite con acqua, vino, zucchero, sale e burro. Si consumano col vino o col latte fresco.
Mentre nella parte alta della Valle prevale l'allevamento del bestiame, con mucche di razza bruno-alpina, pecore e capre, nella parte più bassa è diffusa l'orticultura e la vite, anche se in misura minore del passato. Ottimi quindi i piatti a base di legumi, verdure fresche e patate. Il pesce dei laghi e dei torrenti, poi, rappresenta un'ulteriore capitolo della gustosa gastronomia locale: oltre alla trota "alla mugnaia" ricordiamo la "pulente e pesc", piccole trote di torrente fritte in olio bollente, cosparse con una salsa di cipolle dolci e pomodoro fresco e servite ben calde con la polenta. Il tutto accompagnato dal "bruschett", vino a bassa gradazione alcolica ottenuto dall'uva locale, ottimo con le castagne e fresco per le cene d'estate. Un consiglio: non lasciate la Valle prima gustare una minestra di "ris e basciagn" (riso e fagioli) o di "ris e bruchiei" (risotto con spinaci selvatici), che vi verrà servita con aggiunta di formaggio a pezzetti: gli ingredienti sono usuali, ma il sapore è sorprendente : provare per credere. Chi viene ad Antronapiana non può andarsene senza aver gustato il "Serpentone" piatto tipico del paese, oppure gli "Gnocchi all'ossolana", "Ris e brüchei" risotto con spinaci selvatici e il liquore "Nocino". Ottimo anche l'olio di Noce fatto con le noci locali. Tra le varie curiosità di Antrona citiamo alcuni esempi dell'artigianato locale come il pregiato "Puncetto",
specialità delle donne del paese, o le caratteristiche sculture in
legno opera degli uomini del posto.
Dal 2013 la Valle Antrona si è arricchita del formaggio "Cheggio" e di quello prodotto direttamente all'Alpe come la toma, lo stracchino, la ricotta fresca e affumicata che hanno ottenuto il riconoscimento
di prodotti tipici del Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona.

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