Il progetto è stato proposto dall'ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese, coordinatore dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni, nell'ambito del programma triennale Ecomusei Palcoscenico Naturale che ha visto la collaborazione di diverse importanti istituzioni regionali attive in ambito turistico e artistico: la Fondazione Piemonte dal Vivo, la Rete Ecomusei del Piemonte, il Laboratorio Ecomusei della Regione Piemonte e l'Associazione Abbonamento Musei.
Ha ricevuto inoltre un contributo di Fondazione CRT del Bando "Esponente" dedicato alle attività espositive e al riordino delle collezioni dei musei per una maggior fruibilità da parte del pubblico, in particolare dei giovani, con un'attenzione particolare allo sviluppo di strumenti operativi per favorire l'accessibilità alla cultura di persone con disabilità e con bisogni speciali.
Il progetto NaturE, inoltre, si ispira agli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d'azione sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) in un grande programma d'azione per un totale di 169 'target' o traguardi: salute e benessere, istruzione di qualità, consumo e produzione responsabili, comunità sostenibili, per citarne solo alcuni.
Destinatari gli Istituti scolastici del territorio
Destinatari prioritari del progetto "NaturE" sono stati gli Istituti scolastici del territorio ai quali sono stati dedicati momenti formativi per la conoscenza del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale dell'Appennino Piemontese e, più in generale, per avviare una riflessione sulle grandi questioni ambientali attuali, dai cambiamenti climatici alle varie forme di inquinamento, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione dei servizi ecosistemici.
L'idea di coinvolgere prioritariamente i giovani, deriva anche da precedenti esperienze delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese con progetti di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento - ex alternanza scuola-lavoro) e, più di recente, con l'organizzazione, ad inizio anno scolastico, delle "Giornate di accoglienza".
Le classi prime delle scuole secondarie di secondo grado vengono invitate ogni anno a settembre nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo per una giornata nella Natura: al mattino assistono a spettacoli teatrali, dedicati a temi ambientali, messi in scena da compagnie locali presso il Teatro nella Natura dell'Ecomuseo; al pomeriggio, invece, i ragazzi vengono accompagnati dai guardiaparco in escursioni storico-naturalistiche.
La mostra fotografica "Incontro con gli Dei"
Fulcro della proposta è stato l'allestimento della mostra fotografica "Incontro con gli Dei" a tema naturalistico con fotografie d'autore, amatoriali e degli studenti.
Il tema evocato dal suggestivo titolo è la bellezza della natura come strumento di interpretazione e di tutela dell'ambiente.
L'esposizione è stata organizzata in due sezioni: la prima, dedicata agli "studenti", ha ospitato ventisette foto realizzate dagli allievi del Liceo Amaldi di Novi Ligure coinvolto nel progetto. Nella seconda, "scatti d'autore" sono state esposte le opere selezionate dalle Aree Protette dell'Appennino Piemontese attraverso una call rivolta a fotografi sia professionisti che amatoriali: Piero Belfiore, Germana Bellotti, Marco Dragonetti, Daniela Lenti, Alessandro Mazzei, Michela Monteverde, Daniele Traverso.
Si è trattato di una mostra itinerante che è stata allestita presso il Liceo di Novi Ligure, al teatro "Dino Crocco" di Ovada e, nella stagione estiva 2024, presso gli spazi espositivi dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni.
L'inaugurazione, di questa seconda fase espositiva, è stata il 20 luglio 2024 nell'ambito del workshop annuale della Rete degli Ecomusei del Piemonte "Ecomusei e biodiversità: un rapporto equilibrato tra le risorse naturali e gli usi del territorio" ospitato da Cascina Moglioni.
Nella stessa giornata i visitatori hanno potuto assistere, presso il Teatro nella Natura dell'Ecomuseo, al concerto "Crêuza de Mä in tour" di Mauro Pagani nell'ambito del Festival Attraverso.
Sempre all'ecomuseo, nel 2023, primo anno del progetto, il Teatro della Natura è stato la location di altri tre eventi: il concerto acustico di Daniele Silvestri, lo spettacolo teatrale "Lisistrata" della Compagnia teatrale Stregatti di Alessandria, realizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, e lo spettacolo "Antigone", pièce messa in scena dal Laboratorio teatrale Officina Mercuzio - Roberto Guerra del Liceo Amaldi.
Appennino Racconta
Il Progetto "NaturE" infine ha promosso numerose attività collaterali aperte al pubblico, come serata divulgative, escursioni, eventi, nell'ambito del Calendari "Appennino Racconta", organizzato annualmente dalle Aree Protette dell'Appennino Piemontese.
"Save the frog", iniziativa annuale nel mese di maggio, in occasione della Giornata internazionale per la salvaguardia delle rane, dedicata alla divulgazione scientifica e alle azioni sul campo per il salvataggio degli anfibi. Le Aree Protette dell'Appennino Piemontese hanno organizzano un evento speciale, in qualità di Centro di Referenza Regionale per l'erpetofauna (rettili e anfibi), presso il Centro di Documentazione per la Storia e la Cultura Locale di Palazzo Gazzolo, cellula dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni; l'iniziativa ha previsto una anteprima dello spettacolo "Le rane" di Aristofane, a cura del Laboratorio teatrale Officina Mercuzio-Roberto Guerra del Liceo Amaldi di Novi Ligure, un intervento degli esperti Stefano Bovero e Stephen Ciampitti e un'uscita per la ricerca e il riconoscimento degli anfibi lungo i torrenti Morsone e Lemme.
"Marcarolo Film Festival", manifestazione di cinema nella natura, presso l'Ecomuseo, dedicata a tematiche ambientali e socio-antropologiche. Tema conduttore dell'edizione 2024 è stato la presentazione dei progetti di studio e tutela di specie e ambienti del territorio dell'Appennino e della provincia di Alessandria: il gatto selvatico e la ghiandaia marina.
"La notte dei pipistrelli", serata divulgativa, in occasione dell'iniziativa European Bat Night, con la guardiaparco chirotterologa Mara Calvini. Presentazione delle specie e escursione con il bat-detector, un rilevatore di ultrasuoni che consente di registrare le "voci" dei pipistrelli e renderli udibili anche all'orecchio umano e consentirne il riconoscimento.
"Artenatura", incontro nell'ambito della consolidata collaborazione tra l'Ente di gestione delle Aree protette dell'Appennino piemontese e l'Unitre di Mornese, dedicato alla rappresentazione della natura in ambito artistico percorso dedicato alla scoperta del legame tra arte e natura a cura della professoressa Elisa Arecco, docente di Storia dell'Arte e collaboratrice dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni.
"Il bosco e la vigna", iniziativa organizzata dal Liceo Amaldi di Novi Ligure presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Motivo di ispirazione per gli organizzatori è stata una riflessione di Peppino Impastato, nella quale il giornalista sottolineava la necessità di "educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore". Nell'ambito dell'iniziativa sono state illustrate le peculiarità delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese e presentati i progetti di recupero della cultura materiale e immateriale dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni.
L'Ecomuseo di Cascina Moglioni
L'Ecomuseo di Cascina Moglioni, istituito nel 1996 e gestito ora dall'Ente Aree Protette Appennino Piemontese, è stato tra i primi nati in Italia, insieme all'Ecomuseo della Segale (gestito dalle Aree Protette Alpi Marittime), all'Ecomuseo Colombano Romean (gestito dalle Aree Protette Alpi Cozie), all'Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano (gestito dall'Associazione Basso Monferrato Astigiano).
Cascina Moglioni prende il nome dal termine "möia" che in dialetto locale significa acquitrino - zona umida; è un antico insediamento agricolo tipico della zona di Capanne di Marcarolo, unico nucleo abitativo del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.
L'Ecomuseo si trova quindi in un contesto molto interessante per le sue particolarità storico-antropiche ma anche per le bellezze naturalistiche. Si può passeggiare tra castagni secolari, praterie umide e boschi di faggio, che ospitano specie vegetali e animali di grande interesse. Tra le tante specie presenti ricordiamo: le farfalle Zerynthia cassandra e Euphydryas provincialis, con le rispettive piante nutrici Aristolochia rotunda e knautia arvensis, e le orchidee Neotinea tridentata e Neotidea ustulata, presenti nei prati della cascina; il tritone alpestre (Ichthyosaura alpestris apuana) e i fiori Caltha palustris, Eriophorum angustifolium, Narcissus pseudonarcissus concentrati in particolare nella zona umida intorno alle pozze d'acqua; e infine il picchio nero (Dryocopus martius) nelle faggete mature nelle vicinanze della struttura.
Palazzo Gazzolo
Cellula dell'Ecomuseo di Cascina Moglioni, in comune di Voltaggio, ospita il Centro di Documentazione per la Storia e la Cultura locale, il Museo del Lavoro Contadino, la Biblioteca tecnico-scientifica, la Biblioteca della Fiaba e una struttura ricettiva (ostello). Palazzo Gazzolo è inoltre punto di partenza di suggestive escursioni all'interno del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e si trova a poca distanza dalla Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio.
Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo
Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo è stato istituito nel 1979 allo scopo di salvaguardare un territorio appenninico, situato nella parte più meridionale della provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, a pochi chilometri in linea d'aria dal mare di Genova. L'asprezza dei luoghi, l'esposizione a forti venti e la carenza di terreni fertili determinata dalle vicende geologiche dell'Area, collocata nel sistema denominato "Gruppo di Voltri", hanno rappresentato un elemento di forte selettività per le specie vegetali e animali e un freno per gli insediamenti umani e l'uso produttivo dei suoli. Il territorio del Parco, pertanto, si presenta prevalentemente caratterizzato da una natura selvaggia con una grande varietà di ambienti dall'enorme valore naturalistico e paesaggistico. L'importanza del territorio di Capanne di Marcarolo per la tutela e la conservazione della biodiversità è stata in questi anni riconosciuta anche dagli approfonditi studi scientifici sugli ambienti e la biodiversità locale: la determinazione di specie floristiche endemiche come la Viola bertolonii, il Cerastium utriense e l'Aquilegia ophiolithica, quest'ultima recentemente descritta, o di specie faunistiche nuove per la scienza come i lepidotteri Coleophora marcarolensis e Elachista cabanella, oltre che, naturalmente, l'individuazione dei diversi habitat e delle specie inseriti negli elenchi della Direttiva europea della Rete Natura 2000.
Aree Protette dell'Appennino Piemontese
L'Ente di gestione delle Aree protette dell'Appennino piemontese oltre ad essere l'ente che gestisce il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, il cui territorio si sviluppa attraverso sei piccoli comuni della provincia di Alessandria (Bosio, Casaleggio Boiro, Lerma, Mornese, Tagliolo Monferrato, Voltaggio), la Zona Speciale di Conservazione, la Zona di Protezione Speciale «Capanne di Marcarolo» e l'Ecomuseo di Cascina Moglioni, ha ottenuto in gestione la Riserva Naturale del Neirone (comune di Gavi-AL) dal 2016, il Parco Naturale della Alta Val Borbera, istituito nel 2019, e gli altri siti della Rete Ecologica europea, denominata anche Rete Natura 2000, dell'Appennino Piemontese.
Tra le finalità dell'Ente APAP, definite nell'art. 5 del suo Statuto e dall'art. 7 della LR 19/2009, in questo contesto, si evidenziano: la diffusione della cultura e dell'educazione ambientale e alla sostenibilità, con esplicito riferimento alle scuole di ogni ordine e grado ed alle università; la promozione della fruizione e della partecipazione dei cittadini; la valorizzazione del patrimonio storico- culturale e architettonico.
Le foto di questo articolo sono dell'archivio dell'EGAP Appennino piemontese