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Comunicare è una tappa obbligata per conservare la Natura

E' quanto emerso dalla due giorni del percorso formativo 'Comunicare la biodiversità con i nuovi media' organizzato da Regione Piemonte in collaborazione con Regione Lombardia e Parco Alpi Marittime. 

  • A cura della Redazione Diffusa di Piemonte Parchi
  • Settembre 2025
Giovedì, 11 Settembre 2025
I partecipanti in presenza al corso 'Comunicare la Biodiversità con i nuovi media'  | Foto M. Tiso I partecipanti in presenza al corso 'Comunicare la Biodiversità con i nuovi media' | Foto M. Tiso

Comunicare la biodiversità non è semplice, ma una tappa obbligata per il successo della sua conservazione. E in questo, i nuovi media media - a partire dall'Intelligenza Artificiale - ci possono aiutare. E' quanto emerso dalla due giorni del percorso formativo 'Comunicare la biodiversità con i nuovi media' organizzato da Regione Piemonte in collaborazione con Regione Lombardia e Parco Alpi Marittime, nelle giornate di lunedì 8 settembre e martedì 9 settembre a Valdieri, nel cuore dell'area protetta.

Il corso, destinato a tutti coloro che si occupano di informare e comunicare i temi legati alla conservazione e tutela della natura, ha visto un grande successo di partecipanti: oltre 200 le richieste di iscrizione, limitate dalla piattaforma online a 100 partecipanti da remoto e a una quarantina in presenza.

Con Valeria Barbi (Environmental Journalist) si è affrontata la difficoltà di comunicarne l'importanza della tutela della natura, il susseguirsi di successi e fallimenti legati alla conservazione, i meccanismi di blocco (bias cognitivi) che influiscono sulla ricezione della comunicazione, l'importanza dei dati e delle storie, il ruolo delle comunità locali e dei processi educativi di coinvolgimento.

Con Alberto Puliafito (giornalista ed esperto in new media), è stato approfondito il tema dell'intelligenza artificiale generativa e come l'AI può migliorare la comunicazione ambientale: quali strumenti di AI possiamo utilizzare, l'analisi delle tendenze e l'importanza dell'engagement e dell'interazione, nonchè l'uso degli assistenti virtuali.

Il terzo giorno, per i presenti, è stato organizzata un'escursione guidata al Centro Uomini e Lupi - all'Oasi faunistica di Casermette e alla sede di Entracque - per conoscere gli aspetti naturalistici legati al ritorno del predatore sulle Alpi e quelli antopologici, legati all'atavica paura che l'uomo ha per lungo tempo nutrito nei confronti del lupo.

La tre giorni formativa è stata organizzata nell'ambito del progetto europeo Life NatConnect 2030 di cui la Regione Piemonte è partner.

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