Nella serata di venerdì 26 giugno, è stata sperimentata una nuova tecnica di pesca al pesce siluro nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Si tratta di un'attività scientifica volta all'individuazione, con l'utilizzo di un ecoscandaglio, degli esemplari più grandi di Silurus glanis che abitualmente stazionano nelle zone più profonde dei laghi. L'apparecchiatura, montata su un'apposita imbarcazione, utilizza la tecnologia idro-acustica (emissione e ricezione di ultrasuoni nell'acqua) con cui è in grado di segnalare la presenza dei pesci indicandone dimensioni e profondità e consentendo di determinarne la specie sulla base della forma riprodotta su uno schermo. In seguito si procede con l'attività di cattura utilizzando un'esca artificiale che viene calata in acqua in prossimità dell'esemplare identificato. Le operazioni sono state effettuate da una squadra di ittiologi incaricati dai Parchi delle Alpi Cozie con il supporto del personale guardiaparco.
Questo tipo di tecnica è proibita in Piemonte e generalmente consentita soltanto in mare, ma nel caso specifico è stata autorizzata per motivi di ricerca scientifica nell'ambito del progetto Life Predator per il contenimento del pesce siluro nei bacini d'acqua dolce dell'Europa meridionale dove rappresentano una specie aliena invasiva che minaccia la biodiversità autoctona e locale.