Se nei prossimi giorni, passeggiando nei dintorni di Demonte, ti capitasse di incrociare alcuni "animali" strani, dotati di cappellino per il sole, crema protettiva, binocoli e cannocchiali a più non posso, non spaventarti! Ti sei imbattuto nei coraggiosi volontari del progetto Migrans, appassionati ed esperti ornitologi che passano le ultime giornate estive a cuocersi sotto il sole con gli occhi rivolti al cielo.
Cosa guardano, ti chiedi? Osservano il passaggio dei rapaci migratori che ogni anno, tra metà agosto e fine settembre, sorvolano la Valle Stura di Demonte diretti verso il continente africano, dove passeranno l'inverno.
Sono ormai trentacinque anni che il personale delle Aree Protette Alpi Marittime, con la preziosa collaborazione di esperti di avifauna e di numerosi volontari, porta avanti il progetto Migrans, dedicato al monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei rapaci diurni e dei grandi veleggiatori.
Dalla nascita del progetto, le principali specie avvistate sono il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), il biancone (Circaetus gallicus), la cicogna bianca (Ciconia ciconia) e quella nera (Ciconia nigra), il nibbio bruno (Milvus migrans) e reale (Milvus milvus), il falco di palude (Circus aeruginosus) e anche quello della regina (Falco eleonorae).
Nel corso del tempo, però, diverse specie hanno piacevolmente sorpreso i volontari con una veloce e rara apparizione! Tra queste troviamo il labbo codalunga (Stercorarius longicaudus), l'aquila anatraia minore (Clanga pomarina) e la poiana codabianca (Buteo rufinus).
Ma cosa fa precisamente un volontario Migrans?
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