I ghiacciai rappresentano una componente fondamentale del ciclo idrologico e il loro progressivo ritiro sta causando impatti significativi sull'ambiente, sulla salute, sul benessere delle persone, nonché sul clima stesso, fino a
compromettere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
La gravità di questa situazione è stata sottolineata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA), che ha proclamato il 2025 come l'Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai (IYGP).
La World Meteorological Organization (WMO) ha recentemente confermato che il 2024 è stato l'anno più caldo mai registrato, ribadendo l'urgenza della situazione con ripetuti allarmi rossi sullo stato del clima globale, incluso il drammatico ritiro dei ghiacciai.
A preoccupare non sono tanto i singoli eventi, quanto la loro crescente frequenza e intensità, che negli ultimi 30 anni hanno raggiunto livelli elevati.
Il coinvolgimento delle comunità locali è essenziale, poiché queste rappresentano i primi conoscitori del proprio territorio, delle risorse idriche e dei bisogni specifici. Per questo è nato un Manifesto europeo per la governance i cui promotori e sostenitori del Manifesto si impegnano, tra le altre cose, a collaborare con università, centri di ricerca e scuole per sensibilizzare e accrescere la consapevolezza di cittadini e istituzioni, istituire spazi di confronto che coinvolgano amministratori regionali e locali, gruppi di ricerca, associazioni e imprese, al fine di promuovere il dialogo e la collaborazione, promuovere e mettere in rete le esperienze provenienti da diverse realtà geografiche, politiche e climatiche, al fine di rafforzare la cooperazione, istituire una rete multidisciplinare di competenze da condividere, con l'obiettivo di costituire una Governance Europea dei Ghiacciai (EGG).
E' attiva una raccolta firme pubblica per aderire e sostenere il Manifesto.
Per approfondimenti:
Sito Aree protette Alpi Marittime