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Ticino e Lago Maggiore, si monitorano gli effetti sull'ambiente del traffico aereo

L'Ente ha identificato che la presenza dell'Aeroporto di Malpensa, con il suo cospicuo traffico aereo, comporta potenziali molteplici impatti ambientali a carico di specie ed habitat e ha quindi previsto un piano di monitoraggio a 360 gradi coordinato e completo riguardante inquinamento acustico, atmosferico, luminoso.

Martedì, 7 Gennaio 2025

La gestione dell'aeroporto internazionale di Milano Malpensa ha concluso la sperimentazione delle rotte di atterraggio e decollo per definire una gestione futura del traffico aereoportuale che comporti le minori interferenze con gli abitati ed i territori interessati piemontesi e lombardi.

Le rotte interessano in modo diretto il territorio piemontese ed in particolare le aree tutelate dall'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lgo Maggiore e le eventuali incidenze sulla vegetazione e sulla fauna e per questo l'Ene parco ha deciso di realizzare degli appositi piani di monitoraggio dei parametri ambientali attraverso alcuni accordi e collaborazioni istituzionali. Gli esiti forniranno un supporto scientifico utile per i pareri di competenza sulla proposta che verrà presentata relativa alle rotte di sorvolo.

In particolare, l'Ente  ha concluso accordi con ENEA e ARPA. L'Ente Parco ha, inoltre, avviato una collaborazione con la Regione Piemonte per l'applicazione del metodo di calcolo dell'impronta carbonica (carbon footprint) che è una misura che esprime il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate ad un servizio, nel caso specifico ai voli aerei. Tale calcolo è utile per determinare l'impatto del traffico aereo sulle aree naturali consentendo di intraprendere, di conseguenza, le necessarie azioni di tutela.

Dall'ente si auspica presto un coinvolgimento diretto nella Commissione Tecnica Aeroportuale, non solo per la competenza dell'Ente per pareri e provvedimenti di carattere ambientale per attività che interessino il territorio in gestione ma anche, e soprattutto, per il sempre più evidente interessamento della fascia di territorio piemontese parallela al Fiume Ticino, sia degli abitati che delle aree ambientali tutelate, dal rumore e da una serie di situazioni di rilevanza ambientale. La partecipazione alla Commissione, oltre al rispetto del ruolo demandato dalla Regione Piemonte, consentirebbe il pieno svolgimento di una funzione di informazione sempre più richiesto dalla cittadinanza, dalle associazioni e dalle Amministrazioni pubbliche. 

Per approfondimnti:

Sito Egap Ticino e Lago Maggiore

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