La combinazione tra innalzamento del livello del mare dovuto al riscaldamento globale e i movimenti geologici della crosta terrestre potrebbe aumentare la pericolosità degli tsunami nel Mediterraneo nei prossimi decenni.
Due studi pubblicati su Scientific Reports e su un volume della Elsevier, sviluppati nell'ambito dei progetti europei Savemedcoasts2 e TSUMAPS-NEAM coordinati dall'INGV, stimano che entro 50 anni le probabilità di inondazioni da tsunami di 1-2 metri salgano dal 10% al 30%. Questi dati sottolineano la necessità di pianificazione, prevenzione e gestione del rischio, integrando scenari climatici e geologici per proteggere le popolazioni costiere di una delle aree più densamente abitate al mondo.