Le piante tossiche rappresentano la seconda causa di avvelenamento dei ruminanti dopo i pesticidi. L'intossicazione può avvenire al pascolo ma anche in stalla per contaminazione di fieno o insilato ed è un evento frequente ma sottovalutato poichè difficile da riconoscere.
Un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da esperti, veterinari e botanici di ASL TO3, Ipla, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e Parchi Alpi Cozie, lavora insieme dal 2022, grazie ad un finanziamento della Fondazione CRT, al monitoraggio delle piante tossiche in pascoli o prati a sfalcio per il riconoscimento e la gestione di casi di avvelenamento da piante in animali d'allevamento.
L'area di studio su cui sono state concentrate le ricerche include comprensori di pascolo appartenenti al territorio di competenza dell'ASLTO3 (distretti di Pomaretto, Pinerolo, Avigliana, Susa), tra cui figurano anche molteplici zone all'interno di aree protette e Siti Natura 2000 gestiti dall'Ente di gestione dei Parchi Alpi Cozie, in cui sono allevati circa 100.000 bovini e 32.000 pecore e capre.
Il progetto ha previsto rilievi sul campo, individuazione di piante potenzialmente tossiche per gli animali e selezione di specie target per le quali sono state redatte schede descrittive per il riconoscimento macroscopico con l'indicazione della diffusione sul territorio, rese disponibili a allevatori, tecnici e veterinari... Per gli stessi operatori è stato realizzato e distribuito un pieghevole con indicazioni per l'identificazione dei sintomi di intossicazione degli animali, procedure da seguire, contatti e riferimenti.
I dati raccolti durante i monitoraggi sono stati elaborati e inseriti nelle Banche Dati Naturalistiche Regionali, il progetto prevede anche la creazione di uno strumento webgis per la consultazione e implementazione di ulteriori dati.
La migliore arma contro gli avvelenamenti del bestiame è data dalla precisa conoscenza delle piante e dall'individuazione tempestiva. A tale scopo il progetto prevede lo sviluppo di una nuova metodologia di test diagnostico basato su tecniche LAMP (Loop Mediated Isothermal Amplification) per l'identificazione rapida e a basso costo di una serie di piante tossiche, nei pascoli, nel foraggio e nel contenuto del rumine.
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