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Suoni dalle profondità del mare

Un team di ricercatori dell'INGV e dell'INFN ha realizzato e posizionato sui fondali del Mar Ionio una strumentazione sofisticata e innovativa per l'acquisizione dei suoni provenienti dalle profondità del mare.

Giovedì, 17 Ottobre 2024

Una stazione sismo-acustica ad alta sensibilità realizzata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori e ricercatrici dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è stata appena deposta a 3.500 metri di profondità nella piana abissale del Mar Ionio, 80 chilometri a sud-est di Portopalo di Capo Passero (Siracusa).

La stazione, realizzata nell'ambito del PON Marine Hazard - "Fondo per lo Sviluppo e la Coesione" relativo alla programmazione 2014-2020, che prevedeva la realizzazione di un prototipo funzionante, grazie al lavoro del gruppo di ricerca coinvolto ha superato gli obiettivi iniziali ed è stata già collegata con successo alla grande infrastruttura sottomarina KM3NeT/ARCA, il più grande telescopio abissale per neutrini nel Mar Mediterraneo.

La stazione sta già acquisendo i suoni e i rumori che si propagano nelle profondità del mare, fornendo preziose informazioni sull'impatto ambientale che tali onde acustiche producono. I dati acquisiti sono inviati in tempo reale ai server di elaborazione dell'INGV ospitati presso il Centro di elaborazione dati della sede operativa dell'INFN a Portopalo di Capo Passero, attraverso un cavo elettro-ottico sottomarino lungo circa 100 chilometri.

Per realizzare questo sofisticato osservatorio scientifico, i ricercatori dell'INGV di Palermo hanno installato sulla stazione un sensore in grado di rilevare sia la conducibilità e la temperatura delle masse d'acqua, sia la pressione della colonna d'acqua sovrastante, nonché un idrofono orientato allo studio delle basse frequenze delle onde acustiche e un sismometro marino ad alta sensibilità.

I ricercatori dell'INFN-LNS, invece, hanno progettato e realizzato la struttura della stazione, insieme all'elettronica di controllo e trasmissione dati, nonché i contenitori a tenuta stagna per ospitare l'elettronica, resistenti alle alte pressioni.

Grazie all'impiego di tecnologie e competenze avanzate, questa strumentazione proietta la ricerca verso lo studio a lungo termine delle aree più profonde di mari e oceani, altrimenti scarsamente osservati. Ciò a favore della coesione di una comunità scientifica europea, che metta a fattor comune le proprie risorse e competenze, fungendo anche da volano per il trasferimento di conoscenze e tecnologie alle imprese italiane.

Per approfondimenti:

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)

INGV - Sezione di Palermo

 

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