Lunedì 17 giugno il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato formalmente la Nature Restoration Law, un importante Regolamento per la tutela dell'ambiente che rientra nel Green Deal, l'ambizioso piano europeo per il clima. È il primo Regolamento di questo genere, che mira a mettere in atto misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitino di ripristino entro il 2050.
La legge stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura in ciascuno degli ecosistemi, da quelli terrestri a quelli marini, d'acqua dolce e urbani, in modo da impedirne lo sfruttamento commerciale. Sarà direttamente applicabile ai Paesi membri dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione.
La legge ha avuto un iter complesso di oltre due anni a causa delle resistenze di molti partiti e Paesi: il testo finale risulta effettivamente meno rigido rispetto alle versioni iniziali, con alcune deroghe alle politiche di tutela dei suoli per venire incontro al settore agricolo.
Per approfondire:
"Via libera alla Nature Restoration Law, ma l'Italia vota contro"