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Gli incidenti con la fauna selvatica in un video

È stato realizzato dalla Città metropoilitana di Torino un video che spiega l'importanza della prevenzione degli incidenti con la fauna selvatica.

Venerdì, 17 Maggio 2024

Negli ultimi vent'anni, nel territorio della Città metropolitana di Torino si sono verificati quasi 5.000 incidenti stradali con animali selvatici: circa 250 all'anno. La prevenzione degli incidenti è una priorità sia dal punto di vista della sicurezza stradale che da quello della tutela della fauna. Oltre alle iniziative di sensibilizzazione verso gli automobilisti, perché adottino uno stile di guida prudente nelle aree extraurbane, la Città metropolitana di Torino ha dedicato alla protezione della fauna selvatica nei territori attraversati da strade e ferrovie una delle azioni previste dal progetto europeo Life WolfAlps EU, dedicato al miglioramento della coesistenza tra lupi e attività umane.

L'azione C6, i suoi scopi e le modalità di implementazione sono stati efficacemente sintetizzati in un filmato realizzato a cura della Città metropolitana di Torino e pubblicato su YouTube. 

Il filmato realizzato nell'ambito dell'azione C6 sarà presentato durante l'evento di chiusura del progetto LIFE WolfAlps EU, in programma a Trento dal 17 al 19 maggio.

Ridurre la frammentazione degli habitat naturali

Essendo uno dei partner attivi del progetto LIFE WolfAlps EU, che si concluderà ufficialmente nel mese di settembre, la Città metropolitana si è posta l'ambizioso obiettivo di ridurre la frammentazione degli habitat naturali e di proteggere la fauna dell'Alta Valle di Susa, un territorio in cui le strade statali e provinciali, l'autostrada Torino-Bardonecchia e la ferrovia Torino-Modane sono talvolta teatro di incidenti. La conformazione dei versanti alpini in cui si muovono pone agli animali selvatici una sfida quotidiana: attraversare strade e binari per sopravvivere, per nutrirsi, per difendere il proprio territorio e, soprattutto, per incontrare altri membri della propria specie. Gli spostamenti, soprattutto dei mammiferi, hanno sovente un raggio di chilometri, con risultati che possono essere drammatici, sia per gli animali che per gli automobilisti.

I dati degli incidenti stradali raccolti su tutto il territorio della Città metropolitana di Torino a partire dal 2002 mostrano come le specie maggiormente coinvolte siano il capriolo e il cinghiale, ma vengono investiti anche cervi, lupi e camosci. La densità maggiore di incidenti nei 312 Comuni del territorio metropolitano si verifica proprio in Alta Val di Susa, in siti in cui non c'è scampo per un animale che voglia attraversare una strada o la ferrovia.

Le soluzioni tecniche

Collaborando con ANAS, RFI e SITAF i tecnici della Città metropolitana di Torino e dell'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie hanno effettuato sopralluoghi nei punti critici, frequentati da lupi ed ungulati vittime di incidenti. In quei luoghi sono state installate reti che sbarrano il passo agli animali, mentre alcuni sottopassi che possono consentire di evitare collisioni sono stati liberati dalla vegetazione e dai rifiuti, creando vie di passaggio sicure. Dove non è stato possibile installare reti, è stato programmato il posizionamento di catarifrangenti blu anti-attraversamento sui delineatori di carreggiata. La luce dei fari dei veicoli riflessa dai catarifrangenti crea una barriera ottica di protezione, che scoraggia gli animali dal tentare l'attraversamento, riducendo così il rischio di incidenti.

Prudenza al volante

Sebbene lo strumento più potente per ridurre gli incidenti sia la consapevolezza di ogni automobilista di non essere l'unico utilizzatore delle strade, è stata messa a punto un'applicazione per smartphone che segnala, sulla base dei dati pregressi e di una modellistica del territorio, la probabilità di attraversamento da parte della fauna e i tratti di strada a maggior rischio di collisione con la fauna selvatica. L'app consente anche agli utenti della strada di segnalare nuovi incidenti, così da implementare il database sul quale è basata l'applicazione.

Ma, come detto, è di fondamentale importanza la prudenza nella guida, il rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica, la concentrazione nella guida e un'attenzione particolare durante la notte, al crepuscolo e all'alba, quando gli animali attraversano più frequentemente le strade. Se un animale attraversa occorre rallentare, lasciarlo attraversare e controllare se sopraggiungono altri esemplari. Rimanere sulla propria corsia e non cercare di inseguire l'animale con l'auto sono comportamenti basilari, che non dovrebbero nemmeno essere richiamati, ma, in tema di fauna selvatica, non occorre mai dare nulla per scontato. In caso di incidente occorre subito chiamare il 112 e attenersi alle indicazioni fornite dagli operatori delle forze dell'ordine. Per la propria incolumità, è meglio non scendere dall'auto e, soprattutto, non ci si deve avvicinare ad un animale ferito, la cui reazione alla presenza dell'uomo potrebbe essere imprevedibile. In questi casi meglio lasciar fare a chi ha le conoscenze professionali per intervenire.

 

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