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Scomparso Drea, storico pastore del vallone del Marguareis

Andrea Gastaldi, classe 1937, storico pastore del vallone del Marguareis, è mancato lo scorso 26 settembre: per circa cinquant'anni ha frequentato, con il suo gregge, i pascoli della Valle Pesio dove costituiva un punto di riferimento e una presenza emblematica sia per i visitatori che per il personale del Parco.

Lunedì, 2 Ottobre 2023

Drea, per circa cinquant'anni ha frequentato, con il suo gregge, i pascoli della Valle Pesio, dormendo nei casotti del Marguareis e aiutato solamente dal fratello Antonio, scomparso qualche anno fa, e da Maurizio Mauro, pastore che da lui ha imparato il mestiere.

L'età lo ha rallentato, ma mai fermato; dai 70 anni in poi ha tenuto un gregge più piccolo, circa 40 pecore, nel suo ciabòt nel comune di Beinette, limitando solamente le salite agli alpeggi.

Fino all'ultimo giorno è stato pastore, per lavoro ma soprattutto per passione. La sua vita è stata scandita dai ritmi del pascolo e dell'ovile: monticazione, nascita degli agnelli, mungitura, caseificazione, un ciclo continuo che Drea non ha mai abbandonato. 
Un rapporto sereno e collaborativo quello con il Parco e, soprattutto, con i guardiaparco che spesso incontrava e che, in occasioni di necessità, ha più volte accolto durante la notte. Famoso per la sua ricotta e per la sua ospitalità, era anche noto per le sue pecore di razza roaschina: più volte era stato premiato per il miglior montone e per la miglior linea genetica della razza.

Nel corso della sua vita e del suo lavoro, ha assistito al ritorno del lupo sulle nostre montagne; alla morte di una sua pecora, rimasta fuori dall'ovile durante la notte, e ai successivi rilievi dei guardiaparco delle Aree Protette che hanno accertato che fosse stata predata da un lupo, ha risposto con incredulità. Ma ha imparato successivamente a convivere con il predatore e le sue perdite sono state molto limitate; grazie anche al rapporto di collaborazione con il Parco si era infatti adattato a questa situazione, tutelando il suo gregge in svariati modi, primo tra tutti la sua presenza costante.

Drea è stato un punto di riferimento per i turisti e per i guardiaparco, una fonte inesauribile di informazioni su cosa accadeva sul nostro territorio, su dove trovare le nidificazioni di gallo forcello e sui parti e gli spostamenti dei camosci, su come sarebbe cambiato il meteo in quella giornata e su quale sentiero era interrotto. "Rispettoso del pascolo che gestiva, con esperienza, come fosse un giardino, conducendo le sue pecore in modo scrupoloso, è il simbolo di un'epoca che non tornerà più, una persona che conosceva metro per metro tutto l'alpeggio e che, soprattutto, aveva scrupolo di conservarlo" così Mauro Fissore, guardiaparco delle Marittime. 

Per approfondimenti:

Sito Aree protette Alpi Marittime

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