Dal 1992 i Comuni dovrebbero provvedere alla messa a dimora di un albero per ogni neonato registrato: purtroppo, però, questa norma non sempre ha trovato la sua corretta applicazione...
Fa eccezione il Comune di Valenza che, fino allo scorso dicembre, ha ospitato la sede legale dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese. Consapevole dell'importanza della risorsa naturalistica e fruitiva offerta dal parco, l'amministrazione valenzana ha aderito alla Giornata Nazionale dell'Albero, oltre ad avere individuato su una proprietà comunale un'area dedicata proprio alla creazione del Bosco dei Neonati.
Situato all'interno del Parco naturale del Po, il Bosco dei Neonati è suddiviso per settori, ognuno dei quali rappresenta un preciso anno, a breve riconoscibile grazie anche ai cartelli esplicativi in fase di allestimento.
I primi alberi, tutti rigorosamente di specie autoctone, sono stati messi a dimora da parte di una scolaresca durante la giornata degli alberi del 2011: dunque il settore più antico ha oltre 10 anni!
La piantumazione, così come le cure colturali, sono stati affidate al personale specializzato dell'Ente parco per favorire il naturale sviluppo delle piante e preservare la loro integrità da malattie.
A distanza di alcuni anni dal primo impianto, appare evidente la valorizzazione dell'area oggetto dell'intervento, che è stata inserita tra i percorsi fruibili dai visitatori del Parco del Po: un'area immersa nella natura con un grande significato per la popolazione valenzana, oltre a costituire un esempio da seguire per le altre amministrazioni comunali.
Per saperne di più sulla storia del Bosco dei Neonati: sito delle Aree protette del Po piemontese.