Il 28 ottobre si è conclusa positivamente la prima campagna all'interno di una più ampia operazione per la neutralizzazione riproduttiva di un branco di ibridi in bassa Valle di Susa (To).
Nel mese di gennaio 2020, le attività di fototrappolaggio dei guardiaparco avevano permesso di individuare un lupo dal manto chiaro (ribattezzato "biondo") all'interno del branco che gravita tra le montagne sulla destra orografica della bassa Valle di Susa. Le caratteristiche morfologiche e fenotipiche insolite suggerivano che potesse trattarsi di un ibrido, cioè di un individuo figlio o nipote di un incrocio tra cane e lupo, e ciò è stato confermato da successive analisi genetiche.
Poiché l'ibridazione del lupo è considerata una delle principali minacce alla conservazione della specie, dopo le opportune segnalazioni all'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie hanno predisposto la documentazione necessaria per inviare formale richiesta di cattura e infertilizzazione dell'ibrido.
La cattura risale alla sera del 25 ottobre scorso quando il lupo è stato preso nelle trappole allestite nel territorio di Villar Focchiardo (To) all'interno del Parco naturale Orsiera Rocciavré, nell'ambito della campagna condotta dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, dalla Città Metropolitana di Torino, dall'Università di Torino e dal Centro Animali Non Convenzionali (CANC).
Grazie all'efficienza dell'equipe coordinata dal prof. Romolo Caniglia, in meno di 24 ore è stata certificata l'ibridazione e il giovane lupo è stato infertilizzato dai chirurghi del CANC.
In serata, munito di collare satellitare applicato dall'Università di Torino, è stato liberato dai guardiaparco e dagli agenti della Città Metropolitana in una zona vicina al luogo di cattura.
Per ulteriori approfondimenti:
Articolo completo sul sito delle Aree protette delle Cozie