Nel mese di marzo i ricercatori e il personale del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, con il supporto tecnico-scientifico e logistico dei guardiaparco dell'Ente di gestione delle aree protette dell'Appennino piemontese, hanno posizionato nel territorio del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, 40 foto-trappole previste dal progetto di ricerca sull'utilizzo del metodo REM (Random Encounter Model) per la stima dell'abbondanza e della densità della popolazione di cinghiali in un'area affetta da ASF (African Swine Fever – Peste Suina Africana).
Il progetto di ricerca con il metodo REM è finalizzato a monitorare scientificamente l'andamento della popolazione di cinghiale del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo in relazione all'emergenza sanitaria legata al focolaio di Peste Suina Africana (PSA). L'obiettivo è quello di stimare la densità dei cinghiali su base mensile al fine di poter valutare l'andamento demografico nel tempo e, con un numero sufficiente di osservazioni, stimare anche per le diverse classi di età in modo da poter valutare anche la struttura della popolazione presente.
Il progetto avrà inoltre una ulteriore importante valenza, rappresentata dalla possibilità di realizzare, attraverso le riprese delle 40 foto-trappole attivate, un monitoraggio diffuso delle specie faunistiche, soprattutto di mammiferi, presenti del Parco di Capanne di Marcarolo.
Per approfondimenti:
Sito dell'Ente di gestione delle aree protette dell'Appennino piemontese