Lunedì 6 dicembre il vice presidente delle Regione Piemonte, Fabio Carosso e il Consigliere Regionale Daniele Poggio hanno incontrato il presidente dell'ente di gestione delle Aree protette dell'Appennino piemontese Danilo Repetto e una rappresentanza degli amministratori locali del territorio del Parco Capanne di Marcarolo e del Parco dell'Alta Val Borbera: Francesco Arecco, Giacomo Briata e Marco Moro (consiglieri dell'ente), Stefano Persano (sindaco del Comune di Bosio e Presidente dell'Unione Montana dal Tobbio al Colma), Giuseppe Benasso (sindaco di Voltaggio e consigliere dell'Unione dei Comuni della Val Lemme), Bruno Aloisio (sindaco del Comune di Lerma e Presidente della Comunità dell'Aree Protette dell'Appennino Piemontese), Franco Ravera (vice sindaco del Comune di Belforte Monferrato), Gianni Chiesa (consigliere del Comune di Carrega Ligure), Massimo Zucchi (consigliere del Comune di Lerma), Giuseppe Coco (sindaco del Comune di Silvano d'Orba).
Una mattinata nella quale sono stati presentati i progetti di promozione e gestione del territorio tra cui il Cammino del PiemonteSud che prevede il collegamento tra le Aree protette e i Siti Comunitari Natura 2000 dell'Appennino Piemontese con le altre Aree protette del Piemonte, nell'ambito del progetto più ampio di un percorso del parchi piemontesi che metterà in rete le Aree protette regionali, con proposte eco-turistiche, di tipo green e slow, al di fuori delle mete turistiche di massa, per la visita e la ri-scoperta dei parchi. L'Appennino piemontese ha recentemente incontrato il Parco paleontologico Astigiano per la condivisione del progetto e prossimamente incontrerà l'ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese e quello delle Alpi Marittime.
Si è parlato del programma SNAI (strategia nazionale delle aree interne) utile per l'accesso ai Fondi Europei per il periodo 2021–2027.
Si è affrontato infine il tema del monitoraggio del lupo nell'ambito del progetto europeo Life WolfAlps EU e in particolare del fenomeno dell'ibridazione per il quale è previsto una collaborazione tra le Aree protette dell'Appennino piemontese, ente associato al Centro grandi carnivori del Piemonte e il Wolf apennine center del Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.