Stampa questa pagina

300 nuovi alberi per la “foresta condivisa del Po piemontese”

Grazie all'intervento del Rotary realizzati due interventi di reimpianto di specie arboricole autoctone rispettivamente nelle province di Torino e Vercelli

Giovedì, 27 Maggio 2021

Risale al 2019 l'ideazione del progetto "Foresta condivisa del Po piemontese" da parte degli ex Enti di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e delle Aree protette del Po torinese (oggi riuniti nell'Ente di gestione del Po piemontese), nato con l'intento di ricostruire un vasto sistema di aree naturali e semi-naturali connesse spazialmente tra loro. La Foresta è stata definita "condivisa" perché tutti possono diventare e sentirsene partner, ognuno per le proprie competenze e sensibilità, dalle istituzioni pubbliche, alle imprese, fino al singolo cittadino. Grazie al contibuto del Rotary International Distretto 2031, sono stati realizzati due interventi in due zone: la prima, in provincia di Torino è l'Isolone di Bertolla, dove sono state messe a dimora 110 piante (di specie nocciolo, pioppo bianco, ciliegio, acero campestre, olmo ciliato, carpino bianco e frassino maggiore). la seconda in provincia di Vercelli nel comune di Crescentino, in località Porzioni, nei pressi del Centro di Educazione Ambientale "Cascina Ressia" con  la messa a dimora di 190 piante (di specie  ciliegio a grappoli, ontano nero, biancospino, nocciolo e pallon di maggio).

 

Potrebbe interessarti anche...

Domenica 12 luglio, a Buttogno, è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata gestione del Centr ...
Il Parco Nazionale Val Grande amplia la sua offerta con un nuovo capitolo all'insegna dell'educaz ...
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Pantelleria per celebrare il de ...
L'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore partner del progetto europe ...