Stampa questa pagina

Studio internazionale per la sopravvivenza delle specie

Un nuono modello per la prima volta consente alle imprese, ai governi e alla società civile di valutare i loro potenziali contributi per arginare la perdita globale di specie e può essere utilizzata per calcolare i dati

Giovedì, 29 Aprile 2021

Garantire la sostenibilità della produzione di colture e legname mitigherebbe i principali fattori di declino della fauna terrestre, responsabile del 40% del rischio complessivo di estinzione di anfibi, uccelli e mammiferi, secondo un documento pubblicato oggi in Nature Ecology & Evolution. Questi risultati sono stati generati utilizzando un nuovo modello che, per la prima volta, consente alle imprese, ai governi e alla società civile di valutare i loro potenziali contributi per arginare la perdita globale di specie e può essere utilizzata per calcolare dati nazionali, regionali, settoriali o istituzionali. Il lavoro è stato guidato dalla Task force Post-2020 della Commissione per la sopravvivenza delle specie IUCN, ospitata dall'Università di Newcastle (Regno Unito), in collaborazione con scienziati di 54 istituzioni in 21 paesi in tutto il mondo.

Potrebbe interessarti anche...

Domenica 12 luglio, a Buttogno, è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata gestione del Centr ...
Il Parco Nazionale Val Grande amplia la sua offerta con un nuovo capitolo all'insegna dell'educaz ...
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Pantelleria per celebrare il de ...
L'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore partner del progetto europe ...