Per una gita alla scoperta delle splendide e profumatissime fioriture dei campi di lavanda, non occorre andare fuori porta. Tra le regioni del Nord Italia più gettonate c'è sicuramente il Piemonte.
In particolare, a Demonte in Valle Stura (provincia di Cuneo) si possono osservare moltissime fioriture spontanee di questa pianta. Restando in provincia di Cuneo i campi in fiore possono essere ammirati anche in località Sale San Giovanni in Alta Langa, sede di una popolare manifestazione annuale, la Fiera regionale delle erbe officinali ed aromatiche "Non solo erbe" (la prossima edizione si terrà a Giugno 2021), che abbina alla lavanda le principali essenze spontanee del Piemonte.
Macchie gialle e viola riempiono di colori i pendii fra Sale San Giovanni, Mombarcaro, Camerana, Paroldo, Monesiglio, Murazzano, Mombasiglio, Scagnello, Igliano, Prunetto e Torresina regalando, nei mesi fra maggio e l'inizio di luglio, uno spettacolo bellissimo: passeggiare nelle colline dell'Alta Langa significa infatti assistere alle fioriture di lavanda, elicriso e di Enkir e scoprire un territorio dal fascino discreto che riconcilia con la natura.
Una vera particolarità di questi territori è la coltivazione del Triticum Monococcum o Enkir, un cereale dalle origini antichissime: infatti le prime spighe risalgono a quasi diecimila anni fa quando, nell'antica Mesopotamia, le popolazioni autoctone iniziarono quasi casualmente la coltivazione di questo cereale. I contadini dell'Alta Langa, in circa venti anni di esperienza sui campi (ad oltre i 500 metri di altitudine per un totale di 74 ettari), hanno selezionato le migliori varietà del Triticum Monococcum, ottenendo una "popolazione di semi" unica che si è adattata bene a questo territorio povero, salvaguardando però la biodiversità. Un'agricoltura, dunque, di qualità che produce meno ma meglio, nel rispetto delle caratteristiche del luogo. L'Enkir non necessita di alcun tipo di concimazione ed è naturalmente resistente a patogeni e parassiti. Questa sua caratteristica evita l'uso di pesticidi ed insetticidi garantendo un prodotto biologico al 100% Attraverso le coltivazioni di questo cerale e delle piante officinali si è sviluppata una micro-economia locale di qualità. Una scelta che ha dato nuovi stimoli al territorio incrementando anche il turismo sostenibile.