21 marzo 1920. E' la data della prima reintroduzione dello stambecco sulle Marittime: due maschi (14 e 11 anni) e due femmine (5 e 3 anni) dal Gran Paradiso, con un lungo viaggio in camion, arrivano in Valle Gesso.
È una delle prime operazioni faunistiche che evitano allo stambecco la stessa sorte del leone berbero o della tigre asiatica estinti a causa di una caccia scriteriata.
Gli svizzeri furono i primi a reintrodurli sulle loro montagne e poi seguì l'operazione di Vittorio Emanuele III nella Riserva di Valdieri-Entracque. I primi quattro animali vengono liberati nelle regioni Ciamberline e Vallone della Barra nei pressi di San Giacomo di Entracque; il 19 aprile li raggiunge un altro maschio di 9 anni. Anche se l'operazione comincia sotto la buona stella del primo giorno di primavera gli ungulati, forse troppo debilitati dalla cattura e dal viaggio, non sopravvivono.