Dopo accurate ricerche e una lunga preparazione, il Museo Paleontologico di Asti è pronto a inaugurare la mostra "Fossili viventi: le creature che il tempo ha dimenticato" per mostrare un piccolo spaccato della straordinaria storia della vita sul nostro pianeta attraverso alcune specie animali e vegetali comparse molto prima dell'uomo.
Taglio del nastro venerdì 30 agosto, alle 18, nelle Aule Didattiche di Palazzo del Michelerio (ingresso libero).
La mostra è proposta da Parco Paleontologico Astigiano e Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato con Museo dei fossili, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, Comune di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Centro di educazione ambientale WWF - Villa Paolina. Coordinamento scientifico di Graziano Delmastro e Piero Damarco.
Ma cosa sono i fossili viventi? Il primo a definirli così fu Charles Darwin per indicare specie, animali e vegetali, che presentano caratteri morfologici primitivi e soggette probabilmente a un processo evolutivo molto lento relativamente a condizioni ambientali stabili e poco predisposte a cambiamenti. "Alcune di queste specie - spiegano al Parco Paleontologico - si pensavano addirittura estinte: il paradosso è stato trovare prima i fossili che l'organismo in vita. Tali forme presentano caratteri 'primitivi' ma sono riuscite a resistere, quasi immutate per milioni di anni fino ai giorni nostri, a differenza di molti altri organismi che invece sono cambiati nell'aspetto, in modo sostanziale, oppure si sono estinti del tutto".
Molte altre scoperte si potranno fare al Museo dei fossili nel lungo periodo in cui l'esposizione resterà aperta (fino alla fine dell'anno scolastico 2019/2020).
Sabato 31 agosto la mostra sarà ad accesso gratuito. Successivamente il biglietto (5 euro) comprenderà la visita a Museo dei fossili e Acquario preistorico.
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