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La Carta di Ocre sul Turismo Sostenibile

Un decalogo per un #turismoperunasolaterra

Mercoledì, 24 Ottobre 2018


Il 18 settembre 2018 in Abruzzo, ad Ocre presso il Monastero di Santo Spirito, si è svolto un "Seminario sul Turismo Sostenibile", organizzato su impulso della Regione Abruzzo in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con Legambiente, alla presenza di operatori ed esperti del settore.
I lavori si sono concentrati su esperienze e inquadramenti teorici in grado di fornire chiare ed effica-ci linee di azione, alle istituzioni pubbliche ed ai soggetti privati, per modificare la pratica attuale del consumo turistico in Italia e nel mondo in chiave sostenibile ed etica.

I risultati del confronto e del dibattito, che si inserisce all'interno della riflessione promossa da UNWTO con il programma "One Planet, Travel with care" e dagli obiettivi del Millenium Goals, sono tradotti in un decalogo nella convinzione che il turismo sostenibile rappresenti davvero il futuro del settore, una sfida da cogliere sulla quale puntare ed investire.

No a una retorica della sostenibilità

Per non correre il rischio di fare retorica parlando di sostenibilità, parola abusata negli ultimi tempi, occorre delimitare correttamente il campo concettuale. Il temine deve suggerire un diverso approccio e invitare ad una riflessione: non siamo di fronte ad un segmento, ma a una scelta di fondo generale. Non si deve fare turismo sostenibile perché è di moda, o per recuperare i numerosi danni inflitti al pianeta, o solo perché è un sacrosanto dovere morale. Si deve intraprendere questa strada soprattutto perché conviene in termini etici, ambientali ed economici, in quanto la competitività dell'industria turistica è strettamente legata alla sua sostenibilità, così come la qualità della destina-zione turistica è fortemente influenzata dal suo ambiente naturale e culturale e dalla sua integrazione con la comunità locale. Assistiamo negli ultimi tempi ad un processo rapido di modifica profonda della domanda di turismo e dei comportamenti di consumo. Un cambiamento a cui deve corrispon-dere un adeguamento dell'offerta che vada nella direzione dei nuovi orientamenti dei consumatori che scelgono sempre più la sostenibilità intesa come qualità della vita, allontanandosi dai modelli massificati e standardizzati sino ad ora proposti.

È un processo di trasformazione che va incentivato e accompagnato, non può essere e non deve essere lasciato solo all'iniziativa di singoli operatori coraggiosi: deve diventare un progetto di sistema, una strategia concertata e condivisa, un modello di sviluppo. L'istituzione regionale può svolgere proprio il compito di mettere insieme operatori, prodotti e strumenti per fare squadra e sistema.
A partire dal concetto di Sostenibilità del Rapporto Brundtland (Our Common Future) l'UNWTO mutua il concetto e definisce il turismo sostenibile: "quell'attività turistica in grado di soddisfare i bisogni presenti dei turisti, dell'industria turistica e delle popolazioni ospitanti senza compromette-re la soddisfazione dei bisogni delle generazioni future".
Successivamente al paradigma definitorio il dibattito intorno al turismo sostenibile si è ulteriormente specializzato, aprendo il confronto sul ruolo del: ✓ turismo responsabile, quale turismo attuato
secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell'ambiente e delle culture, che riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio, favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori; ✓ turismo ambientale che, secondo l'Organizzazione Mondiale per il Turismo, comprende il turismo naturalistico, ovvero quelle forme di turismo il cui movente principale è la natura, la sua osservazione, l'immersione in ambienti incontaminati (trekking, cicloturismo, equitazione, itinerari all'aria aperta, agriturismi, vacanze nei Parchi naturali); ✓ turismo sostenibile, in cui lo sviluppo del turismo soddisfa i bisogni dei turisti e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro; ✓ ecoturismo che si svolge in aree naturali contribuendo alla protezione della natura e al benessere delle popolazioni locali.

E' compito delle istituzioni cercare di tradurre i principi in azioni concrete a partire dalle esperienze degli stakeholder che già operano sul campo. I 17 SDG compongono l'Agenda 2030 e rappresentano il piano di azione globale per sradicare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità per tutti. L'Istat è chiamato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a svolgere un ruolo attivo di coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi. Sulla base di questi indicatori l'Enit ha prodotto due indicatori sintetici: sicurezza sociale e qualità ambientale.

Fonte: http://www.regioni.it

 

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