Questi alcuni dei dati esposti in V Commissione consigliare, nel corso dell'audizione sulle attività di Arpa nel monitoraggio ambientale regionale delle acque superficiali e sotterranee, proseguito poi con l'informativa sui livelli essenziali della prestazioni tecniche ambientali (Lepta).
Il primo argomento, alla presenza dell'assessore Alberto Valmaggia (Ambiente), è stato esposto del direttore di Arpa Angelo Robotto che ha illustrato il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, a cui si dedicano circa 30 unità di personale, analizzando circa 8.500 campioni/anno in laboratorio per parametri chimici e 400 determinazioni/anno di componenti biologiche. La direttiva prevede cicli di pianificazione a livello distrettuale (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Valle d'Aosta e Trentino) di sei anni. A dicembre 2015 è stato adottato il secondo piano di gestione distrettuale che coprirà il periodo 2015-2021. Il piano contiene la sintesi delle pressioni e impatti significativi esercitati dalle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee, la descrizione delle reti di monitoraggio istituite e dei risultati dei programmi di monitoraggio effettuati.
Le componenti monitorate sono costituite in elementi biologici, chimici e idromorfologici con frequenza di campionamento diverse per tipologia sia per le acque superficiali sia sotterranee.
I lavori sono proseguiti in V Commissione con la conclusione dell'esame della petizione popolare in merito alla "mancata e carente manutenzione periodica degli alvei e delle sponde di tutti i Rii collinari di Torino" volta a sostenere interventi urgenti e mirati, rivolti ai proprietari privati e non. L'iniziativa è una petizione popolare promossa da cittadini e ha come finalità, oltre che segnalare una condizione di degrado e carenza, il sostentamento di interventi finalizzati ad un efficace coordinamento tra Comune e Regione per prevenire ed evitare eventi drammatici e disastrosi come sono successi recentemente in altre parti d'Italia. I rii interessati nell'area considerata sono quelli di Val San Martino, Paese – Valsalice, Pilonetto, Pattonera e Sappone.
A tale riguardo, è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno che prevede un protocollo d'intesa con la città di Torino per la manutenzione degli alvei e delle sponde dei rii collinari di Torino. Nel contenuto ci si è soffermati sulla necessità dell'individuazione, per competenza, sull'intervento dei diversi soggetti interessati: gli alvei dei fiumi in capo alla Regione mentre i terreni spettano al Comune di Torino e ai privati.