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Le pazze corse dei camosci

Le spericolate evoluzioni dei camosci durante il periodo dell'accoppiamento sono tra gli spettacoli più belli che la natura nostrana può offrire. A patto però di osservarli sufficientemente da lontano, rispettando questi splendidi animali e più in generale la biodiversità delle nostre montagne. 

  • Testo e immagini di Bruno Usseglio
  • Dicembre 2025
  • Giovedì, 4 Dicembre 2025
Le pazze corse dei camosci

Sulle ripide pareti delle montagne piemontesi, tra rocce e pendii vertiginosi, si possono assistere a scene spettacolari: le pazze corse dei camosci. Questi eleganti abitanti delle Alpi sembrano sfidare le leggi della gravità mentre scendono a velocità incredibile, saltando con precisione millimetrica da una roccia all'altra. Le loro zampe, forti e flessibili, aderiscono al terreno come ventose naturali, permettendo movimenti rapidi e sicuri, anche sui tratti più severi. Sono i maschi che si sfidano per celebrare l'annuale rito dell'accoppiamento.

Quando la corsa finisce, e il rivale si è allontanato, i camosci si fermano un attimo, ansimanti, con la lingua fuori. È uno spettacolo che lascia senza fiato chi ha la fortuna di assistervi. Tuttavia, è importante ricordare che la montagna è la loro casa: osservarli sì, ma sempre da lontano in questo difficile e dispendioso periodo.

Avvicinarsi troppo potrebbe spaventarli e metterli in pericolo, spingendoli a fughe rischiose. Meglio godersi le loro pazze corse in silenzio, con rispetto e ammirazione, lasciando che la natura continui a fare il suo corso.