Sulle ripide pareti delle montagne piemontesi, tra rocce e pendii vertiginosi, si possono assistere a scene spettacolari: le pazze corse dei camosci. Questi eleganti abitanti delle Alpi sembrano sfidare le leggi della gravità mentre scendono a velocità incredibile, saltando con precisione millimetrica da una roccia all'altra. Le loro zampe, forti e flessibili, aderiscono al terreno come ventose naturali, permettendo movimenti rapidi e sicuri, anche sui tratti più severi. Sono i maschi che si sfidano per celebrare l'annuale rito dell'accoppiamento.
Quando la corsa finisce, e il rivale si è allontanato, i camosci si fermano un attimo, ansimanti, con la lingua fuori. È uno spettacolo che lascia senza fiato chi ha la fortuna di assistervi. Tuttavia, è importante ricordare che la montagna è la loro casa: osservarli sì, ma sempre da lontano in questo difficile e dispendioso periodo.
Avvicinarsi troppo potrebbe spaventarli e metterli in pericolo, spingendoli a fughe rischiose. Meglio godersi le loro pazze corse in silenzio, con rispetto e ammirazione, lasciando che la natura continui a fare il suo corso.