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DESCRIPTION:Dopo accurate ricerche e una lunga preparazione\, il Museo Pale
 ontologico di Asti è pronto a inaugurare la mostra 'Fossili viventi: le cr
 eature che il tempo ha dimenticato' per mostrare un piccolo spaccato della
  straordinaria storia della vita sul nostro pianeta attraverso alcune spec
 ie animali e vegetali comparse molto prima dell'uomo.\nIl taglio del nastr
 o è avvenuto venerdì 30 agosto nelle aule didattiche di Palazzo del Michel
 erio.\nLa mostra è proposta da Parco Paleontologico Astigiano e Distretto 
 Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato con Museo dei fossili\, Dip
 artimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino\, Comune di Ast
 i\, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino\, Centro di educazione ambient
 ale WWF - Villa Paolina. Coordinamento scientifico di Graziano Delmastro e
  Piero Damarco.\nIn visione\, nella mostra\, organismi viventi o riprodott
 i di cui si tracciano descrizione\, evoluzione\, distribuzione e anche num
 erose curiosità. Per esempio le specie più antiche dei Limuli\, i cosiddet
 ti 'granchi a ferro di cavallo'\, sono comparse 400 milioni di anni fa\, m
 entre quelle attuali derivano\, quasi immutate\, da forme del Miocene (20 
 milioni di anni fa). Oggi i Limuli sono diffusi principalmente nei fondali
  marini tropicali del Nord e Centro America e dell'Indonesia.Ma l'anagrafe
  dei fossili viventi registra organismi con età ancora precedenti: i Brach
 iopodi (apparsi 540 milioni di anni fa) sono una presenza ricorrente nelle
  sabbie astiane che raccontano l'antico Mare Padano\; alcune forme ricorda
 no curiosamente le antiche lampade a olio romane.\nIl Nautilus (520 milion
 i di anni fa)\, creduto estinto\, si è fatto ritrovare in vita nel 1829: m
 ollusco marino tra i più evoluti\, vive tra gli Oceani Indiano e Pacifico.
  Fu Aristotele il primo a dargli questo nome nell' 'Historia Animalium': d
 enominazione che dovette piacere molto a Jules Verne che\, in 'Ventimila l
 eghe sotto i mari'\, la affibbiò al battello sottomarino di Capitan Nemo.A
 nche il Celacanto\, pesce osseo capace di raggiungere 2 metri di lunghezza
  e 90 chili di peso\, è stato considerato estinto circa 70 milioni di anni
  fa. A dispetto delle convinzioni scientifiche\, il 22 dicembre 1938 fu pe
 rò osservato nuotare al largo delle Coste del Sud Africa\, in acque mutate
  probabilmente pochissimo durante le ultime ere geologiche.Altre scoperte\
 , nella mostra sui fossili viventi\, si potranno fare sulle Felci: alcune 
 forme sono inserite nella Lista Rossa IUCN delle specie in via di estinzio
 ne\, così come sotto protezione sono i Poriferi (le più conosciute spugne)
 \, di cui è vietata la pesca e che contribuiscono alla nitidezza delle acq
 ue\, in alcuni casi anche dolci.Non mancano il Coccodrillo\, il rettile 'c
 orazzato' comparso circa 90 milioni di anni fa principalmente sulla terraf
 erma\, con capacità vocali che spaziano dai sibili ai ruggiti soprattutto 
 nella stagione degli amori\, e la Wollemia nobilis\, albero vissuto nello 
 stesso periodo\, cioè al tempo dei dinosauri\, e riscoperto nel 1994 a nor
 d di Sidney. Oggi il luogo in cui ancora resistono\, allo stato selvatico\
 , i cento esemplari della pianta viene tenuto segreto per non comprometter
 ne la sopravvivenza.\nTra le creature di cui si parla nella mostra non pot
 evano mancare l'Isognomon\, il 'fossile guida' dell'Astigiano\, e la Zelko
 va\, pianta simile all'olmo ritrovata nei sedimenti delle colline di Valma
 nera d'Asti\, Castello di Annone\, Cerro Tanaro e Villafranca.\nMolte altr
 e scoperte si potranno fare al Museo dei fossili nel lungo periodo in cui 
 l'esposizione resterà aperta (fino alla fine dell'anno scolastico 2019/202
 0).\nIl biglietto di ingresso alla mostra è di 5 euro e comprede&nbsp\;la 
 visita a Museo dei fossili e Acquario preistorico. Ingressi da lunedì a ve
 nerdì ore 11-17\; sabato\, domenica e festivi: 11-18 (chiuso il martedì).
 \n&nbsp\;
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LOCATION:Museo Paleontologico dell'Astigiano (Corso Vittorio Alfieri\, 381\
 , 14100 Asti AT\, Italia)
SUMMARY:Fossili viventi al Museo paleontologico astigiano
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