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I Sentieri di Alice

  • Aldo Molino
  • giugno 2010
Domenica, 13 Giugno 2010 08:28

In Val Chiusella le colline moreniche racchiudono piccoli specchi lacustri ideali per brevi passeggiate famigliari

Alice, toponimo evocativo di acque, si trova nel Canavese su di rilievo morenico a una quindicina di chilometri da Ivrea. Le acque sono quelle del Chiusella che in passato, in regione Gauna, alimentavano mulini, magli e martinetti i cui resti si possono scovare percorrendo il "Sentiero degli Opifici". Ma anche la torbiera, stagno interrato, a più riprese sfruttato per ricavarne combustibile e i due piccoli laghi intramorenici di Alice. Con Meugliano situato più a monte, e le aree limitrofe per una superficie complessiva si 263 ettari, il sito fa parte della rete "Natura 2000", costituendo un SIC individuato per tutelare queste aree umide. L'origine dei laghi risale alla regressione dei ghiacciai dopo la massima espansione Rissiana: durante il periodo interglaciale le acque di scioglimento del grande ghiacciaio balteo che scendeva dalla Valle d'Aosta, riempirono le depressioni e gli avvallamenti intramorenici creando innumerevoli bacini lacustri, molti dei quali nel corso del tempo si sono interrati, colmati dai detriti, scomparendo del tutto o originando torbiere. Alice e Meugliano hanno quindi la stessa origine degli altri laghi più estesi e frequentati come Viverone e Candia. Gli ambienti più interessanti del biotopo sono quelli lacustri e di torbiera, e i lembi di boschi di latifoglie igrofile, in particolare di ontano nero. Il resto del territorio è coperto da castagneti con ampie radure pascolive. L'elenco floristico comprende numerose specie inserite nella Lista Rossa nazionale. Un tempo, all'inizio del secolo scorso, era presente pure la Drosera, piccola pianta carnivora propria delle torbiere oggi scomparsa o non più trovata. Faunisticamente la presenza più rilevante è quella del tritone crestato, i laghi e i loro intorni sono frequentati dagli uccelli acquatici o legati alle zone umide, come l'airone cinerino, lo svasso e il germano reale. Alcuni sentieri segnalati consentono la visita dell'area: si tratta di brevi tracciati su sentiero vero e proprio che si alternano con lunghi tratti asfaltati su strade vicinali di scarso traffico. Alice si raggiunge da Vistrorio o da Lessolo. I laghi si trovano a un paio di chilometri dal capoluogo. Si lascia la SP 68 in prossimità delle bacheche e dei pannelli didattici, parcheggiando poco più avanti vicino a un'area turistica privata. Tornati indietro di pochi metri si prende il sentiero sul lato ovest della strada, che accede a un'area attrezzata con capanno e punto informativo. Di qui inizia un sentiero con passerelle che permette di compiere senza problemi (salvo la vegetazione invadente) il giro del piccolo specchio d'acqua. Attraversando un prato si torna sull'asfalto (a destra è una sorgente). Ci si dirige nuovamente verso la strada provinciale, che si segue per qualche metro verso sinistra. Seguendo le indicazioni, la si lascia per svoltare a destra e subito dopo imboccare il sentiero lungolago. Il tracciato ombroso e rilassante è stato ricavato nella stretta fascia boscosa tra la carrozzabile e le sponde del lago Grande, che essendo di proprietà privata non sono accessibili. Squarci nella vegetazione permettono comunque di osservare l'andirivieni degli uccelli lacustri. Il "Sentiero lungo lago", prosegue con il "Sentiero dell'Agrifolio", che percorre il cordone collinare che culmina al Truc del Dur. Il sentiero termina dopo una quindicina di minuti in località Ricono. A sinistra sono i prati umidi, evidente risultato dell'interramento progressivo del lago. Continuando lungo la strada si può chiudere il periplo del lago e tornare al punto di partenza. Volendo (e per un tratto è comunque consigliabile) si può continuare verso il Lago di Meugliano situato circa 150 m più in alto. Al lago si può comunque accedere tramite la SP 66. Si svolta quindi a destra per seguire una carrareccia- sentiero che costeggia nel bosco il bellissimo prato pascolo precorso al centro da un ruscello. Si svolta a sinistra e si sale alle case. Ritrovato l'asfalto si prosegue verso destra e al successivo bivio ci si tiene ancora a sinistra. La stradina asfaltata sale sino a confluire dopo un tornante sulla provinciale. Seguendo le indicazioni si va a sinistra e poi a destra per raggiungere il lago di Meugliano (719 m). Il lago è circondato da rimboschimenti di conifere, tra cui uno di douglasia, conifera esotica con esemplari di ragguardevoli dimensioni. Un viottolo permette di compierne il giro. I segnavia che si incontrano lungo i percorsi sono quelli attinenti l'"Alta via dell'Anfiteatro Morenico", lunghissimo tracciato che compie il periplo di tutto il circo morenico eporediese percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, e ai "percorsi dell'Anfiteatro morenico.

Ultima modifica il Martedì, 27 Maggio 2014 08:44

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