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Parco Capanne di Marcarolo

Parco Capanne di Marcarolo

Carta d'Identità Gastronomica

Il Parco Capanne di Marcarolo si trova nel cuore dell'Oltregiogo, come per secoli è stata chiamata la regione montuosa incastonata tra il versante costiero e la pianura alessandrina. A partire dal XVI secolo centri importanti come il monastero della Benedicta, incoraggiarono il radicamento dell'economia agro-pastorale e determinarono l'avvio del processo insediativo nella forma delle cascine sparse.
La colonizzazione monastica introdusse la coltivazione del castagno la cui importanza va considerata non solo dal punto di vista alimentare dei frutti ma si è estesa ai mille usi che il sapere degli uomini ha saputo farne: combustibile, materiale edile, strame per gli animali, fino all'uso del tannino per la concia e la produzione domestica di inchiostro.
Nei primi anni del XX secolo, come in molti territori di montagna, inizia qui un processo di spopolamento che si accentua progressivamente nel corso dei decenni successivi.
Solo negli ultimi anni, grazie anche al parco e all'Ecomuseo di Cascina Moglioni, si sta verificando un contro esodo che ha portato all'insediamento di nuove famiglie e aziende che credono nella possibilità di rivivificazione di quest'angolo di Appennino.

Prodotto bandiera: ravioli nel vino Ovada d.o.c.g.

Tipico del territorio, poco conosciuto al di fuori, è preparato con carne e vino dolcetto di Ovada, utilizzando solo materie prime del luogo. Questo piatto nasce ed evolve con la cultura del luogo, la ricetta infatti si è sviluppata col tempo, cambiando e migliorando. Proprio per questo se ne possono trovare molte varianti, sottolineando e alimentando la differenziazione antropica del territorio.

 

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