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Mobilità sostenibile, nella Riserva di Fondotoce diventa realtà

Turismo sostenibile significa sviluppo economico del territorio nel rispetto della natura ed è la parola d'ordine per la fruizione delle aree naturali. Gli esempi virtuosi non mancano, a cominciare dal progetto di navigazione a propulsione elettrica che si realizzerà nella Riserva naturale di Fondotoce.

  • Alessandro Paolini
  • Agosto 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020
Navigazione a motore a Fondotoce - Foto p.g.c. Ente gestione Ticino Lago Maggiore Navigazione a motore a Fondotoce - Foto p.g.c. Ente gestione Ticino Lago Maggiore

La Riserva naturale del Fondo Toce, una delle Aree protette di competenza dell'Ente di gestione del Ticino e Lago Maggiore, è stata anche oggetto di una puntata dell'"Arca di Noè", su Canale 5

A richiamare l'interesse della televisione, oltre alle bellezze naturalistiche della zona, la notizia che prossimamente sarà in funzione un'imbarcazione elettrica che permetterà visite guidate alla scoperta del canneto della Riserva, una zona dall'elevato interesse naturalistico per la sua biodiversità.

"A causa del lockdown che ha interessato anche il settore delle costruzioni nautiche, l'imbarcazione è in arrivo, racconta Giorgio Comoli, assessore all'ambiente di Verbania. Inizialmente speravamo di rendere il servizio fruibile già da settembre ma ora stiamo progettando di partire a pieno regime nella primavera 2021".

In che cosa consisterà il servizio?

"Un'imbarcazione elettrica navigherà sul canale che collega il Lago di Mergozzo al Lago Maggiore, nella zona del canneto situata all'interno della riserva naturale. Si tratta di una navigazione turistica ma con finalità anche didattiche, che si rivolge a studenti, cittadini e visitatori. Il tratto è lungo 5 o 6 chilometri per un tempo di percorrenza di circa 20 minuti, durante i quali gli accompagnatori o lo stesso personale che conduce la barca, appositamente formato dagli esperti della riserva, illustreranno i principali aspetti di interesse naturalistico della zona" prosegue Comoli.

"La barca si fermerà in alcuni punti, ad esempio dove nidificano gli uccelli, e stiamo progettando una serie di soste in corrispondenza di imbarcaderi da tempo inutilizzati. L'intento è quello di fare conoscere la riserva con una modalità di visita che non arrechi disturbo alla fauna locale: per questo l'imbarcazione può trasportare solo otto persone. Speriamo di poter dar seguito al progetto attuale, che è da considerare 'pilota', sia estendo la visita con una risalita del fiume Toce, sia acquistando altre imbarcazioni che potrebbero condurre a visitare anche gli altri tre canneti naturali presenti sulle sponde del Lago Maggiore".

L'iniziativa è parte del progetto europeo Interreg "Mobster – Mobility and Tourism Going Electric" (mobilità e turismo sostenibili con veicoli elettrici) che, insieme alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, coinvolge anche la regione italiana dell'Alto Adige e quella svizzera del Canton Ticino. Il progetto, la cui durata è tre anni (2019/2021), si propone di incentivare la mobilità elettrica in regioni turistiche innovative e attente alle tematiche ambientali, in modo da attirare turisti responsabili ed educare quelli tradizionali. Collaborano al progetto centri di ricerca, aziende di trasporti e pubbliche amministrazioni situate nei tre territori e riunite sotto il Programma di Cooperazione Interreg Italia-Svizzera.

Sul sito ufficiale del progetto è possibile trovare uno studio che raccoglie le 28 migliori pratiche dei tre territori interessati come, per esempio, infrastrutture di ricarica per auto elettriche ed e-bike, itinerari turistici per i possessori di veicoli elettrici e offerte per turisti e strutture ricettive. Entro la fine di quest'anno partiranno i lavori di installazione di 43 stazioni di ricarica per auto elettriche e 25 stazioni di ricarica per e-bikes, suddivise tra Alto Adige e provincia del Verbano-Cusio-Ossola. A Verbania verranno installate tredici nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche e due per le biciclette con pedalata assistita, di cui sette finanziate dal progetto europeo e le altre otto da Enel, grazie a un accordo con l'amministrazione comunale.

Un paradiso naturalistico ancora poco conosciuto

La Riserva Naturale del Fondotoce, istituita nel 1990, si estende sul tratto terminale del Toce e della piana alluvionale che lo stesso fiume ha formato, poco prima di confluire nel Lago Maggiore. E' una zona fortemente urbanizzata all'interno della quale l'area protetta rappresenta l'ultimo baluardo di zona umida. Tali peculiarità rendono ancora più prezioso questo ambiente, caratterizzato da un alto grado di biodiversità per le diverse specie animali che lo frequentano. Si va infatti dai rettili (tra cui la tartaruga palustre, la biscia d'acqua, il biacco, il ramarro e l'orbettino), agli anfibi (come la rana verde e il tritone crestato), ai mammiferi (volpi, tassi, faine, donnole), per arrivare alle numerosissime specie di insetti.

Nella riserva, che è quasi interamente compresa nel comune di Verbania, con una piccola porzione in Baveno e Gravellona Toce, l'ambiente più rappresentato è il canneto. Tra i più estesi del Lago Maggiore, è costituito quasi essenzialmente dalla cannuccia di palude e offre un ecosistema ideale per la riproduzione di numerosi pesci di lago (tra cui carpa, luccio e tinca) e per la nidificazione e lo svernamento di un centinaio di specie di volatili. Proprio per poter meglio studiare queste ultime è nato il Centro Studi sulle Migrazioni: un'attrezzata stazione di inanellamento dotata di un pontile galleggiante di 300 metri immerso nel canneto. L'importanza del canneto è dovuta anche alla sua fondamentale funzione di "filtro verde": le canne assorbono numerose sostanze inquinanti contribuendo alla depurazione delle acque. Per quanto riguarda la flora (ad oggi sono state censite circa 240 specie) sono presenti varie tipologie di salice, due rare felci rintracciabili esclusivamente nelle zone umide, e una ricca vegetazione acquatica. Appartiene a quest'ultimo gruppo una castagna d'acqua che è possibile trovare solo in questa zona. Per favorire l'avvicinamento dei visitatori ai luoghi più nascosti e suggestivi della Riserva e facilitare l'osservazione degli animali è stato creato un facile sentiero pianeggiante, percorribile in un'ora circa. 

"Tutta la zona circostante la confluenza del Toce nel Lago Maggiore è attrattiva per i turisti perché è pianeggiante, con facili sentieri protetti da percorrere in bici o a piedi, ed è adatta alla navigazione con piccole imbarcazioni o canoe" spiega Danilo Vassura, guardiaparco della riserva. "L'area è sicuramente votata al turismo sostenibile, ha un buon clima che consente di praticare sport e fare passeggiate tutto l'anno ed è centrale rispetto alle tre aree della Provincia: il Cusio (Lago d'Orta), l'Ossola e il Verbano, in cui la natura, con montagne e laghi, è la principale attrazione. In effetti il turismo che arriva qui è sempre stato piuttosto 'leggero' e poco invasivo e per questo si sono in passato sviluppate strutture ricettive come piccoli campeggi a conduzione familiare".

Cosa si può fare di più per favorire il turismo "green"?

"Si tratta di riflettere su quale imagine del territorio vogliamo comunicare" prosegue Vassura."La presenza oggi di mega campeggi, che forniscono tutta una serie di servizi interni alle strutture, ha comportato per esempio negli anni il problema dei numerosi giovani ospiti che qui trovavano tutto ma poi, non avendo svaghi serali, finivano per bivaccare nelle aree naturali, provocando anche danni: la semplice apertura di un disco-pub nelle vicinanze della riserva ha mitigato moltissimo il problema. Esistono situazioni di contraddizione con un turismo ecosostenibile, su cui occorrerebbe riflettere. Oggi alcuni campeggi più piccoli si stanno orientando verso la formula del green camping che offre al turista una serie di servizi leggeri, non invasivi per il territorio. L'altro aspetto migliorabile è sicuramente quello della comunicazione: siamo su un territorio in cui le aree protette sono interrotte e inframezzate da aree urbane, così spesso il turista non capisce dove inizia e dove finisce la zona tutelata. Per risolvere il problema andrebbe incrementata la segnaletica, che purtroppo però è spesso oggetto di vandalismo, e migliorata la comunicazione a tutti i livelli".

Gli altri progetti sul tappeto

Ma la riqualificazione di questa zona non passa unicamente dal progetto "Mobster". Il Comune di Verbania e l'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, infatti, hanno in programma una serie di interventi di riqualificazione e valorizzazione della riserva di Fondotoce. Dalla manutenzione e sistemazione delle piste ciclabili e della cartellonistica, al ripristino del capanno di osservazione, dei ponti e delle passerelle; dall'apertura del Centro Studi sulle Migrazioni per cinque mesi l'anno, per attività di monitoraggio e studio, all'acquisto di un'imbarcazione a motore ibrido ecologico per vigilanza, ricerca e didattica. Sono queste solo alcune delle azioni che verranno realizzate dai due enti, grazie ai finanziamenti previsti dal "bando periferie" ministeriale.

Per approfondimenti

Sito del progetto "Mobster"

Mappa della Riserva naturale protetta di Fondo Toce

Link della puntata dell'"Arca di Noè" andata in onda domenica 19 luglio su Canale 5 

Sull'argomento vedi anche i seguenti articoli su Piemonte Parchi:

Palude di Casalbertrame, dove l'inanellamento è scientifico (sul Centro Studi sulle Migrazioni)

Turismo sostenibile, ecco perché conviene a tutti

Una giornata per salvare le zone umide

 

 

 

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