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La Mandria, il parco che predilige lo sport

  • Redazione
  • Gennaio 2018
Martedì, 09 Gennaio 2018 09:32

Il progetto 'Running&Walking' trae ispirazione dal contesto imponente, storico, paesaggistico del Parco La Mandria, area naturalistica cintata fra le più grandi d'Europa

Frequentato assiduamente da camminatori, ciclisti e podisti, praticanti sport all'aria aperta a basso (o nullo) impatto ambientale, c'è un gruppo eterogeneo e partcolare che caratterizza le frequentazioni del Parco La Mandria, che vede la presenza di ex campioni come Maura Viceconte e Walter Durbano oltre ad allenatori quali il guru Renato Canova: da qui è nata la proposta di strutturare e coordinare queste attività nel parco, in collaborazione con le varie attività già esistenti nell'immenso spazio.
Piano immediatamente recepito e sostenuto con entusiasmo dall'Ente Parchi Reali.

I quattro circuiti

Quale prima iniziativa si sono realizzate misurazioni e mappature di alcuni fra gli innumerevoli percorsi possibili. Si tratta di quattro circuiti che, partendo dal Ponte Verde a Venaria Reale, a poca distanza dalla Reggia, fanno ritorno nella stessa zona. Diverse le distanze in modo da essere fruite da ciascuno secondo le proprie esigenze e capacità. Andiamo dai 4 agli 8 ai 10 e 15 chilometri su strade asfaltate ma, principalmente, sterrate.
Tali percorsi rimarranno sempre e comunque a disposizione (negli orari d'apertura del parco) di chiunque voglia correre o camminare.
Ogni domenica, dalle 9 e per tutta la mattinata, si potrà ritirare il pettorale e partire come, quando e con chi si vuole, senza alcun vincolo, per poi ristorarsi in conclusione presso il gazebo.

Il circuito stagionale

Poi si è anche creato un circuito permanente (stagionale) per la corsa campestre, nei pressi di Borgo Castello. Nel 1999 gli stessi prati furono teatro di un campionato italiano di società d'altissimo livello vinto dal futuro olimpionico Stefano Baldini.
Il circuito, assai impegnativo e spettacolare, è stato visitato poco fa dallo stesso campione, ora direttore tecnico della Nazionale.
L'idea è che venga utilizzato per allenamenti qualificati e raduni, ed essere proposto agli istituti scolastici per le loro competizioni, con l'ipotesi d'inventarsi un campionato del settore sulla falsariga di quanto avviene nelle high-school americane.
Due chilometri con opportune varianti e ampia corsia e la peculiarità d'essere segnalato ogni 100 metri, in fondo un'idea banale però mai attuata da nessun altro. Il piano di lavoro è in evoluzione e prevede una serie di progetti in divenire che verranno annunciati successivamente. Intanto si pensa a una pista d'atletica su erba che sarebbe la prima in Europa, eccellente per la prevenzione e il recupero dagli infortuni. Ovviamente s'integrerebbe in maniera sublime nel contesto naturalistico.

Una struttura a servizio degli sportivi

Nel corso dell'anno si dovrebbe concretizzare una struttura nella quale poter fornire tutti i servizi essenziali per l'esercizio fisico. Infatti l'Ente Parchi Reali è capofila di un progetto INTERREG ALCOTRA denominato NAT.SENS, che è stato premiato e già finanziato dalla Comunità europea per favorire il turismo transfrontaliero, che porterà tra un anno e mezzo alla realizzazione di un tracciato di barefooting
(percorso ludico-motorio a piedi nudi) e al recupero della Cascina Rampa per l'accoglienza di utenti del percorso stesso e degli altri sportivi outdoor del parco.
Quella del neoprimatista europeo Sondre Moen è la prima presenza importante. Il suo allenatore Canova utilizzerà gli spazi de La Mandria quale base europea per i campioni africani e del resto del mondo che si troveranno a gareggiare nella stagione agonistica, data anche la comodità nel raggiungere l'aeroporto di Caselle.
Una formidabile palestra per atleti di livello internazionale che, con la loro presenza, farebbero da cassa di risonanza per la promozionee del territorio, con ricadute positive per i vari Comuni nei quali lo stesso Parco si divide.
Si prevedono quindi stage e seminari che potranno toccare svariati settori collegati: medicina e farmacologia, alimentazione, natura, benessere, cultura.

Praticare sport in sicurezza nel parco

La sicurezza data dal parco regionale, senza presenza di mezzi a motore, permette ai camminatori, runner, amatori, atleti di vario livello di svolgere le proprie attività con la massima tranquillità e agevolerà anche gli atleti paralimpici nell'allenarsi al meglio.
Si vorrebbe pertanto creare un polo piemontese collaborando con località altamente qualificate e specifiche quali Sestriere per l'allenamento in quota e Saluzzo dove esiste un complesso internazionale per la marcia.
In sostanza, un importante e strutturato centro di allenamento a fianco della splendida Reggia di Venaria a servizio dell'alta qualificazione, così come del praticante appassionato od occasionale, dove coniugare lo sport alla natura, alla storia, alla cultura, presenti ai massimi livelli, che qui si respirano a pieni polmoni.
Un progetto fortemente voluto dal Presidente dell'Ente Parchi Reali, Luigi Chiappero, insieme al Consiglio, nonché alla direzione del medesimo Ente regionale, affidata alla Stefania Grella.

Ultima modifica il Martedì, 09 Gennaio 2018 20:50

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