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Il lupo dall'Appennino alle Alpi

  • Lorenzo Vay
  • Ottobre 2017
Martedì, 03 Ottobre 2017 14:24

Riprenderà il monitaraggio del lupo sull'Appennino grazie a una collaborazione tra Centro di Referenza Grandi Carnivori delle Alpi Marittime e l'Ente di gestione delle Aree naturali dell'Appennino piemontese

Quando si chiamava Progetto lupo Piemonte (anni 2004 - 2012), l'Ente di Gestione delle Aree protette dell'Appennino Piemontese partecipava, in collaborazione con altri Enti con competenze di tutela e gestione del territorio e della biodiversità (Provincia di Alessandria, CFS, ecc.) al monitoraggio del grande carnivoro, rilevando i branchi presenti sul proprio territorio e raccogliendo dati nel contesto territoriale dell'Appennino alessandrino.

Il Progetto lupo Piemonte, nel corso del tempo, ha permesso di ottenere dati fondamentali circa la consistenza qualitativa e il tasso di sopravvivenza del lupo nella regione, inclusi i territori appenninici. Al temine del progetto, nel 2012, l'Appennino piemontese non √® pi√Ļ stato oggetto di un monitoraggio standardizzato a livello regionale ma tramite scat trails (raccolta escrementi per analisi genetica) e snow tracking (tracciatura su neve), nonch√© la raccolta di campioni di tessuto su individui rinvenuti morti, il monitoraggio √® tuttavia proseguito anche dopo il 2012, in modo autonomo da parte delle Aree protette dell'Appennino Piemontese, al fine di ottenere informazioni di minima della composizione dei branchi soprattutto nell'area di Capanne di Marcarolo e Alta Val Borbera.

La ripresa del monitoraggio del lupo sull'Appennino piemontese

Ed è proprio nell'Appennino piemontese che lo scorso 29 settembre, a Rocchetta Ligure (AL), l'Ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese ha organizzato un doppio appuntamento dedicato al lupo con un incontro istituzionale con gli Enti competenti sul protocollo di monitoraggio coordinato Alpi-Appennino e una presentazione - molto partecipatoa -al pubblico sul lupo in Piemonte, dal titolo "Il lupo dall'Appennino alle Alpi: monitoraggio e gestione nel corridoio di connessione tra le due popolazioni" condotta da Francesca Marucco, coordinatrice tecnico scientifica - Project technical manager del Progetto LIFE WOLFALPS presso il Centro di Referenza Grandi Carnivori dell'Ente di Gestione Aree protette delle Alpi Marittime.

Nell'ambito dell'incontro e della collaborazione istituzionale tra il Centro di Referenza Grandi Carnivori delle Aree Protette delle Alpi Marittime e il "Centro Associato" delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese, è emersa l'intenzione di programmare una ripresa del monitoraggio coordinato Alpi-Appennino, basato sul contesto scientifico e metodologico stabilito a livello regionale, con il coordinamento del Centro Grandi Carnivori.

L'incontro è stata occasione anche per riflettere sull'adesione di altri Enti al protocollo di monitoraggio coordinato Alpi-Appennino, con finalità e i criteri scientifici standardizzati a livello regionale.
Inoltre, si è introdotto il tema delle metodologie utilizzate per i campionamenti dei segni di presenza del lupo sul territorio, rimandando a un approfondimento nell'ambito di un corso di formazione che verrà organizzato entro dicembre 2017, rivolto a tutti gli operatori istituzionali che collaboreranno al progetto di monitoraggio.

I dati sul lupo in Piemonte

Durante l'incontro pubblico, la Marucco ha illustrato i lavori di monitoraggio a partire dal 2004 con il Progetto Lupo Piemonte che √® continuato fino al fino al 2012 sulle Alpi con il progetto LIFE WOLFALPS. 
Gli ultimi dati riguardano 31 branchi, 8 coppie e 5 individui solitari - sulle Alpi italiane nel 2015-2016 - per un totale di minimo 188 lupi: di questi, il nucleo "storico" e pi√Ļ consistente della popolazione si trova in Piemonte, dove per lo stesso periodo √® documentata la presenza di 27 branchi, 6 coppie e 1 individuo solitario stabile, per un totale di minimo di 151 lupi. La maggior parte dei lupi presenti √® stata campionata in provincia di Cuneo, dove nel 2016-2017 sono stati documentati 17 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 101 lupi, e a seguire nella provincia di Torino, con 10 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 46 lupi (considerando anche il branco documentato in Val Soana dal Parco nazionale del Gran Paradiso). Nel nord del Piemonte, nelle province di Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Novara, √® documentata la presenza di individui solitari stabili e di passaggio, ma non di branchi. Sull'Appennino Piemontese invece si stimano la presenza di 3-4 branchi.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Ottobre 2017 07:46

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