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"Parchi da gustare": un progetto per riscoprire i prodotti tipici delle Aree naturali protette piemontesi

La Regione pubblica un volume che raccoglie la descrizione dei prodotti enogastronomici, i riferimenti dei produttori e i ristoratori dove si possono gustare le prelibatezze delle aree protette. E cerca ricette dal mondo dei parchi. Tu ne conosci qualcuna? #parchidagustare

  • Mercoledì, 29 Luglio 2015
    Saras del fen Arc. Città Metropolitana di Torino Saras del fen Arc. Città Metropolitana di Torino

    Assaporare un formaggio come il Saras del fen, magari sorseggiando un buon Barbera accompagnato da una vecchia cultivar di pere. È uno dei tanti abbinamenti culinari che possono nascere dopo aver sfogliato "Parchi da gustare", un numero speciale di Piemonte Parchi online, web magazine edito dalla Regione Piemonte.

    Oltre 160 pagine di prelibatezze prodotte nelle aree naturali protette piemontesi e selezionate da chi lavora nei parchi e conosce bene le peculiarità enogastronomiche del territorio.

    Quello raccontato dalla guida è un variegato patrimonio di sapori e saperi di ben 34 parchi. Nello speciale, per ciascuna area protetta figurano la "carta d'identità" gastronomica del territorio, la descrizione dei singoli prodotti, i riferimenti dei produttori e i ristoratori dove è possibile gustare le raffinatezze "green". Sfogliare il volume significa dunque scoprire il tesoro di biodioversità gastronomica custodita dai nostri parchi.

    Osserva l'assessore regionale alle aree naturali protette, Alberto Valmaggia: «Imbattersi nel "Plaisentif", il celebre formaggio delle Viole del parco Alpi Cozie, assaporare lo sciroppo di rose di Marcarolo, piuttosto che la toma di Murazzano dell'Alta Langa, il cappone di Morozzo, i vini astigiani, le birre dell'areade l Ticini e del Lago Maggiore, il formaggio Bettelmatt dell'Ossola, giusto per fare qualche esempio fra i centinaia possibili, vuol dire consegnarsi all'esperienza di un gusto non omologato, frutto anche di un faticoso lavoro di tutela e di collaborazione. I parchi, nel tempo, hanno saputo sviluppare un proficuo rapporto con gli operatori agricoli e turistici, e questa rassegna è appunto il risultato del lavoro, della passione, della memoria di uomini e donne che ogni giorno rinnovano il patto fra l'uomo e la natura».

    Scarica - gratuitamente - il volume "Parchi da gustare"

     

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