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Parchi, come sarà la prossima generazione?

Il 24 maggio si è festeggiata la Giornata Europea dei Parchi, su iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC), per ricordare l'istituzione del primo parco nazionale in Europa, avvenuta in Svezia nel 1909. Ogni anno, la Giornata europea ha un tema diverso: per il 2021 quello scelto è stato "Parchi, la prossima generazione" un titolo che richiama, non a caso, il grande piano di ripresa economica post-Covid 19 dell'Unione Europea. 

  • Alessandro Paolini
  • Maggio 2021
Lunedì, 24 Maggio 2021
Foto Pixabay Foto Pixabay

Il 2020 e i primi mesi del 2021 hanno anticipato le grandi sfide che le Aree protette sono chiamate a fronteggiare, fin da subito: dalla grande affluenza dell'estate 2020, preceduta e seguita da altrettanti lockdown con la chiusura al pubblico dei parchi, agli eventi climatici sempre più estremi che vedono l'alternarsi di alluvioni a periodi di siccità e di incendi, alla diffusione delle specie invasive e - contemporaneamente – alla crescente perdita della biodiversità.

Non a caso il rapporto fra contrasto dei cambiamenti climatici e tutela della biodiversità è stato posto dall'Unione Europea al centro del Next Generation EU , che intende rilanciare l'economia continentale affossata dalla crisi sanitaria post Covid-19 con un pacchetto da 750 miliardi di euro. E' stato previsto che ben il 37% dei fondi dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR – ovvero i programmi nazionali di utilizzo dei fondi europei) finanzino azioni a favore del clima e della biodiversità.
Una quota cui gli Stati membri possono aggiungere un ulteriore 3% per progetti specifici destinati a contrastare i cambiamenti climatici.

La biodiversità in pericolo

L'Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa: ospita infatti circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo delle specie animali presenti in tutto il continente, anche grazie alla sua straordinaria posizione, con il Mar Mediterraneo che lambisce le coste di quindici delle venti regioni italiane e boschi e foreste che coprono circa un terzo del territorio nazionale.

Eppure, anche nel nostro Paese, il declino della biodiversità è un problema reale. Le Liste Rosse dell' International Union for Conservation of Nature (IUCN) evidenziano una perdita annuale di specie pari allo 0,5% del totale, conseguenza diretta o indiretta delle attività umane, che rischia di aggravare la crisi climatica in corso.

Intervenire a favore di boschi e mari è dunque fondamentale, non solo per tutelarne la biodiversità, ma anche come strategia integrata nella lotta al cambiamento climatico.

Il ruolo dei parchi

Rafforzare e ampliare l'attuale rete di Parchi nazionali e regionali e le Aree Marine protette, creando nuove aree rifugio per flora e fauna selvatiche a rischio, è uno degli obiettivi della Strategia europea per la Biodiversità 2030. Ecco allora che la Giornata Europea dei Parchi ha inteso essere il megafono per ricordare a tutti i governi l'urgenza delle scelte sul tavolo. In quest'ottica sono state importanti tutte le iniziative assunte dalle Aree Protette che – com'è ormai consuetudine - si sono articolate su più giorni (tanto che si parla di "settimana dei parchi") con un taglio diverso: dagli incontri tematici, alle escursioni, dalle mostre alle attività ambientali ed educative.

La proposta di Europarc (la Federazione delle Aree Protette europee) è stata quella di interrogarsi su quale lezione le Aree Protette abbiano appreso dalla pandemia e su come intendano costruire la prossima generazione di Parchi.

Occorre coinvolgere i giovani innanzitutto, che rappresentano il futuro dell'umanità. Per esempio dotandosi di un programma di Junior Ranger  che consenta di formare dei guardiaparco "in erba" volontari, oppure coinvolgendo le scuole e le associazioni giovanili in attività formative e condividendo il Manifesto per la gioventù pubblicato sul sito di Europarc.

Il tema prescelto per quest'edizione - "Parchi, la prossima generazione" - va inteso come un invito a lavorare in modo nuovo, adattandosi alla crisi in atto, con un rinnovamento della propria offerta, l'adozione di nuove tecniche di comunicazione, e la realizzazione di infrastrutture per far fronte all'incremento dei visitatori. Cercando cioè di rispondere alla crescente domanda di natura e di benessere che proviene dal pubblico e che appare, fin d'ora, come una delle principali eredità della pandemia.

Pur nella consapevolezza che la ricorrenza di quest'anno (come già quella dell'anno scorso) sarebbe stata condizionata dalle misure di restrizione sociale ancora in atto, diversificate da Paese a Paese, Europarc ha rivolto alle Aree Protette europee l'invito a organizzare eventi, in presenza anche solo parziale o completamente online, e a registrarli sul suo sito.

E se l'organizzazione di eventi non fosse stata possibile? Europarc ha proposto di "farsi sentire" sui social utilizzando #EuropeanDayOfParks in modo da esser rilanciati sui profili dell'organizzazione (Twitter e Facebook: @EUROPARC; Instagram: @EUROPARC_Federation)

Altre iniziative hanno riguardato la creazione di un nuovo programma denominato "Healthy parks healthy people Europe" che intende essere di ispirazione per l'assunzione di iniziative di fruizione dei parchi finalizzate alla cura e tutela del benessere personale (come l'organizzazione di sessioni di terapia forestale e "bagni di foresta") .

Sempre sulle varie piattaforme social possiamo trovare i video pubblicati da Europarc in cui le varie aree protette spiegano il lavoro fatto e le novità che i visitatori troveranno alla riapertura.

Le iniziative di alcune Aree protette piemontesi

Il Parco Paleontologico Astigiano ha organizzato per domenica 23 maggio la Giornata delle famiglie con un ricco programma che prevedeva, al mattino, un'escursione guidata nella Riserva di Valle Botto con approfondimenti sulla flora e sulla fauna del Parco. E' stata l'occasione per osservare gli affioramenti di molluschi fossili risalenti a 3,5 milioni di anni fa, nell'epoca del Pliocene, quando nell'area ove oggi sorge la città di Asti c'era il mare e per compiere una simulazione di scavo, con l'organizzazione di laboratori didattici nell'area all'aperto. Dopo il pranzo al sacco, è stata proposta una visita all'azienda agricola "Teresina" produttrice di nocciole e aderente al progetto regionale "Parchi da gustare", e una passeggiata tra i noccioleti.

Il Parco del Ticino e Lago Maggiore da alcuni anni, per celebrare la Giornata dei Parchi, organizza due settimane interamente dedicate al tema. Quest'anno per l'occasione sono stati consegnati a tutti gli istituti scolastici del territorio i manuali di educazione ambientale "Il Plesso verde" realizzati dal Parco e vengono pubblicate quotidianamente sui canali social dell'Ente e sul sito istituzionale le "Pillole verdi dal Parco", una rassegna giornaliera di brevi lezioni di educazione ambientale, tratte dal manuale e preparate dal personale dell'Ente secondo le rispettive professionalità.

Inoltre verrà comunicato il vincitore del concorso "uno Slogan per il Parco", aperto a tutti i cittadini, che ha l'obiettivo di creare uno slogan di accompagnamento al logo ufficiale che sappia rappresentare nel loro complesso tutte le aree protette nonostante la loro distanza territoriale.

Il Parco del Po piemontese ha organizzato sabato 22 maggio (Giornata mondiale della biodiversità) un appuntamento della rassegna "Il sabato nei villaggi".  Il punto di ritrovo era previsto a Trino, in Località Poetto (situato al limitare della città sulla strada che conduce verso Camino), area dove si trova il Parco delle Donne. Tra le visite quella del Pobietto, stupenda e articolata grangia di origini medioevali, nel comune di Morano sul Po, grazie alla disponibilità della famiglia Canepa che vi risiede. L'evento rientrava nel progetto "Artisti per la natura: alla scoperta delle nuove Aree protette del Po piemontese" che è sostenuto dalla Fondazione CRT ed è inserito nel programma del Festival It.a.cà Monferrato. Si tratta di una rassegna che si ripete in primavera e in autunno da diversi anni, ma che quest'anno ha visto un contingentamento del numero dei partecipanti che hqnno dovuto prenotarsi.

Sempre il 22 maggio, al mattino presso il parco Le Vallere di Moncalieri, l'associazione Exodomus e l'Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese hanno proposto la realizzazione di un BioBlitz: evento di educazione naturalistica e scientifica che consiste nel ricercare, individuare e possibilmente classificare, in un determinato ambiente, il maggior numero di forme di vita animali e vegetali. I dati raccolti diventano un valido supporto per il monitoraggio della biodiversità territoriale. All'evento hanno potuto partecipare tutti i cittadini anche senza particolari conoscenze naturalistiche. L'iniziativa, patrocinata dall'Ente-parco e sostenuta dal Comune di Moncalieri, era gratuita e su prenotazione. 

Domenica 23 maggio le Aree Protette Alpi Marittime hanno invitato a scoprire il Parco con due escursioni gratuite condotte da guide professioniste, rispettivamente al panoramico Colle dell'Arpione, antica via di comunicazione tra le valli Gesso e Stura, e i laghi del vallone degli Albergh, in alta valle Vermenagna. Il numero di partecipanti è stato contingentato a 20 persone, con prenotazioni obbligatorie. 

 

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