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Terremoto: i prodotti del parco per ricucire le crepe

Anche la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini è stata danneggiata dal sisma che ha colpito l'Italia centrale. Il terremoto ha inferto un forte colpo pure alle aziende agricole e zootecniche del territorio, soprattutto ai piccoli produttori che hanno creduto e investito nella filiera corta e nella vendita diretta. Ed è in questo momento di difficoltà che il parco chiede un aiuto concreto a chiunque intenda acquistare prodotti dalle aziende locali dei Monti Sibillini.

  • Emanuela Celona
  • Novembre 2016
Venerdì, 4 Novembre 2016
Terremoto: i prodotti del parco per ricucire le crepe

Anche la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini è stata danneggiata dal sisma che ha colpito l'Italia centrale lo scorso ottobre.
In una nota del presidente dell'Ente parco, Oliviero Olivieri, si legge: «Il territorio del parco è stato ferito profondamente. Tutti i 18 comuni che ne fanno parte hanno subito danni ingenti, e anche la nostra sede, a Visso, risulta inagibile, con tutte le difficoltà operative e gestionali che ne conseguono. Le priorità, adesso, sono quelle di rendere possibile, quanto prima, la ripresa di una operatività dell'ente e adoperarci per un primo feedback relativo al monitoraggio della situazione nell'area di nostra competenza. Stiamo lavorando in questo senso, di concerto con il direttore Carlo Bifulco e tutto il personale del parco. In questa fase sconsigliamo qualsiasi escursione lungo i percorsi naturalistici fino a nuove comunicazioni che ne indichino il livello di sicurezza. È del tutto evidente che si tratta di una situazione di emergenza che coinvolge diversi livelli di competenze e autorità sul territorio, e che anzitutto vanno salvaguardati gli interessi prioritari dei residenti. Ci colpisce l'affetto di tanta gente che ci scrive, sia tramite facebook che per e-mail, per dimostrarci la loro vicinanza e il grande amore verso questa terra. Ciò ci dà la forza e il coraggio per guardare avanti e pensare al futuro del Parco, nonostante tutto, con ottimismo».

Il parco, dunque, non dispone al momento della sua sede istituzionale perché gli uffici sono dislocati all'interno della zona rossa di Visso. Nel corso dei giorni dopo le scosse di terremoto più devastanti, non sono mancati gli incontri tra autorità locali e dirigenti dell'Ente parco per cercare una soluzione che consenta di riavviare una operatività del parco al più presto, individuando un'area adatta alla sistemazione di container attrezzati che ospiteranno temporaneamente gli uffici.
«Il Parco è, e resta, a Visso», ha sottolineato il direttore Bifulco. Oltre ai container sistemati a Visso, l'intenzione è di dislocare le strutture informatiche e altri uffici del parco in sedi di altri enti pubblici del territorio – come l'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche di Tolentino e il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno - presumibilmente fino a giugno del prossimo anno.

Nonostante i disagi affrontati, il Parco dei Monti Sibillini si è attivato immediatamente per contribuire alla gestione dell'emergenza: ha messo a disposizione dei sindaci del territorio i propri mezzi e il personale tecnico per portare aiuto e assistenza alle popolazioni e per effettuare le prime verifiche ai danni strutturali. E si è fatto portavoce delle esigenze del territorio nell'incontro congiunto con il Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga, il Ministero dell'Ambiente e Federparchi finalizzato a concordare una comune strategia per fronteggiare l'emergenza in corso e, soprattutto, per individuare, gli interventi prioritari.

Sono infatti i paesi situati alle pendici dei Monti Sibillini quelli interessati dalle scosse più forti. Visso è il centro con più abitanti. Castelsantangelo sul Nera è invece il Paese più vicino all'epicentro del sisma del 26 ottobre. Castelluccio di Norcia è il cuore dei Monti Sibillini. Il terremoto del 30 ottobre ha provocato il distacco di 30-40mila metri cubi di roccia dalle Gole della Valnerina, poco distanti da Visso: la più clamorosa delle frane causata dal sisma, che ha spinto le acque del Nera sulla strada che percorre le Gole. Il calcolo approssimativo lo ha fornito Roberto Nardi, comandante della Guardia Forestale del parco nazionale.

Sulle pagine del sito Internet del parco si raccomanda la massima attenzione a quanti intendano effettuare escursioni sui Sibillini. Gli eventi sismici determinano infatti una instabilità sui versanti aumentando fortemente il rischio di distacchi rocciosi con conseguente caduta di massi. Attualmente, diverse ordinanze hanno chiuso percorsi e sentieri interessati dal sisma (una sintesi qui).
Sebbene la prudenza non sia mai troppa, è innegabile che si stia diffondendo una psicosi da terremoto e che «tutto l'Appennino, dove abbiamo importanti parchi, sia un luogo insicuro. I terremoti causano danni anche al turismo e all'intero indotto», ha dichiarato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi. Gli ha fatto eco, in questi giorni, Stefano Spinetti, presidente dell'Associazione italiana guide ambientali escursionistiche (AIGAE) che sposterà nelle zone terremotate la prossima giornata nazionale – prevista nel mese di giugno – delle guide ambientali italiane per contribuire a rilanciare, da subito, il turismo ambientale nelle aree colpite dal sisma.
A Frontignana, uno dei paesi terremotati all'interno del Parco dei Monti Sibillini e considerato la 'montagna dei marchigiani', le attività economiche sono congelate. Regno delle seconde case, Frontignana e gli altri paesi colpiti dalle scosse non sopravvivono con gli escursionisti di un giorno. «Abbiamo bisogno di chi soggiorna perché proprio su un turismo pieno, di esperienza, abbiamo puntato la nostra identità», ha spiegato Tommaso Novara, presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga in un'intervista.

Qualche nota positiva, a volerla cercare, però c'è ed è di buon auspicio. All'interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, a 1.400 metri di quota e su una superficie di 2mila ettari, viene coltivata la lenticchia di Castelluccio di Norcia. Il raccolto 2016, avvenuto in agosto, sembra essere stato risparmiato dal terremoto. Un fatto, questo, che potrebbe corrispondere a un aiuto concreto per ripartire dopo il sisma: «Acquistare i prodotti agricoli del parco». Lo chiedeva l'Ente, dalle pagine del proprio sito Internet, all'indomani del terremoto del 24 agosto.

E noi, oggi, lo riproponiamo, abbracciando tutti i nostri colleghi in difficoltà e cercando di far sentire loro tutta la nostra vicinanza, scrivendo queste poche righe.

«Il terremoto del 24 agosto scorso ha inferto un forte colpo anche alle aziende agricole e zootecniche del territorio, soprattutto ai piccoli produttori che hanno creduto e investito nella filiera corta e nella vendita diretta. Non a caso è stata creata una apposita sezione web per valorizzare i prodotti agricoli del Parco Nazionale di Monti Sibillini e far conoscere, più da vicino, la storia e le tradizioni di agricoltori che, con passione, si dedicano instancabilmente al loro lavoro.
In questo momento di difficoltà un aiuto concreto può venire da chiunque intenda acquistare prodotti dalle aziende del territorio. Di seguito si riporta l'elenco delle aziende che potete contattare per l'acquisto. GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO».

Qui l'elenco delle aziende che si possono contattare per l'acquisto

Aggiornamenti sulla situazione sismica nella zona del parco saranno comunicati, quando disponibili, sul sito dell'Ente www.sibillini.net e sulla paginaFacebook

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