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Due parchi nazionali colpiti dal terremoto del centro Italia

Il terremoto è tornato a colpire il territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, interessando in particolare i Comuni Accumoli e Amatrice del settore laziale e Acquasanta Terme e Arquata del Tronto del settore marchigiano. Arquata del Tronto è un Comune situato a cavallo tra due parchi nazionali: il Gran Sasso e il Parco nazionale dei Monti Sibillini.

  • Emanuela Celona
  • Agosto 2016
Giovedì, 25 Agosto 2016
Due parchi nazionali colpiti dal terremoto del centro Italia

Gli aggiornamenti arrivano da Assergi, Comune del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e sono allarmanti.
Oggi il sito del parco non è raggiugibile ma fino a ieri sera siamo riusciti a rimanere informati sulla situazione di quelle aree.

Il terremoto è tornato a colpire il territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, interessando in particolare i Comuni Accumoli e Amatrice del settore laziale e, del settore marchigiano, i Comuni Acquasanta Terme e Arquata del Tronto (quest'ultimo a cavallo tra due parchi nazionali: il Gran Sasso e quello dei Monti Sibillini).

L'Ente parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga si è organizzato da subito per supportare le operazioni di soccorso nei Comuni dell'Area protetta colpiti dal terremoto. Unità e automezzi dell'Ente sono stati messi a disposizione per portare aiuto e assistenza alle popolazioni, sotto il coordinamento delle autorità della Protezione civile dell'Abruzzo e del Lazio.
Accumoli e Arquata del Tronto sono le prime località in cui le squadre dell'Ente parco, formate da 7 unità (tra operai, tecnici e personale), 2 automezzi e un veicolo con il gruppo elettrogeno sono intervenute. A Pescara del Tronto, frazione Arquata, 14 unità con 4 mezzi hanno collaborato con i Vigili del Fuoco tentando di salvare vite umane sepolte dalle macerie.
Il bilancio è doloroso: il corpo di una ragazza di 20 anni è stato estratto dalle macerie a Pescara del Tronto. Altre squadre hanno portato acqua potabile ad Amatrice e Accumoli.

Le squadre del parco saranno operative continuativamente anche nei giorni successivi ad Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.
I Forestali dell'area protetta sono stati tra i primi a intervenire nei luoghi colpiti dal sisma. La comunità del parco ha reso merito al CTA - Coordinamento Territoriale per l'Ambiente (strutture che operano nei territori protetti dei parchi nazionali) e al Corpo Forestale dello Stato per l'immediata operatività messa in campo già nelle prime ore dopo il terremoto (avvenuto il giorno 24 agosto, intorno alle 3 del mattino) e continuano a essere impegnati in numerosi interventi.

Il presidente del parco,Tommaso Navarra, ha inviato una nota a tutti i sindaci dell'Area protetta: "Il grave sisma che ha colpito il vasto territorio montano del nostro Parco determinando devastazione e morte, potrebbe avere inciso, per come le esperienze passate ci hanno insegnato, sulle matrici ambientali e, in particolare, sulla orografia rocciosa dei punti più sensibili e esposti.
In conseguenza di ciò si invitano i Sindaci della Comunità del Parco, competenti per territorio, ad adottare, laddove ritenuto necessario, Ordinanze di chiusura totale o parziale per motivi precauzionali dei sentieri o dei cammini più esposti. I tecnici di questo Ente parco, terminate le attività di Protezione Civile connesse al sisma nelle quali sono direttamente impegnati, sono a completa disposizione per l'effettuazione di ogni necessario sopralluogo".

Il Ministero dell'Ambiente, oltre a comunicare la vicinanza e piena disponibilità per tutto quanto possa occorrere alla popolazione della Comunità del parco, parteciperà al tavolo tecnico di lungo periodo per il coordinamento di tutti i parchi al fine di verificare le possibilità di intervento nei territori terremotati.

Le raccomandazioni

Se si hanno amici e/o parenti nelle zone colpite dalla scossa di terremoto è opportuno evitare chiamate telefoniche vocali, lasciando libere le celle telefoniche cellulari per eventuali richieste di soccorso. Meglio comunicare con sms.

È opportuno non percorrere i sentieri a ridosso dei pendii rocciosi del Gran Sasso e dei Monti della Laga finché permane il rischio di scosse di assestamento.
Si raccomanda a chiunque voglia portare aiuto di non prendere iniziative in modo autonomo: lasciare libere le strade per i mezzi di soccorso.

La Protezione civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi:
Contact center della Protezione civile nazionale: 800840840
Sala operativa della Protezione civile Lazio: 803 555

Gli aggiornamenti sulla situazione delle zone del parco (rete funzionante permettendo): http://www.gransassolagapark.it/novdettaglio.php?id=37252

Gli aiuti dal Piemonte

Al termine della tele-conferenza tra le Regioni convocata per far fronte all'emergenza sismica risultano in partenza per le zone colpite dal sisma (Lazio, Umbria e Marche) le colonne mobili di Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Molise. L'Umbria ha dichiarato la totale autosufficienza per la gestione dell'emergenza.
Le altre Regioni hanno dato la loro disponibilità per un totale di 19 moduli di assistenza alla popolazione, ulteriori unità cinofile per ricerca persone disperse, tecnici per la valutazione dei danni e funzionari per l'assistenza ai comuni colpiti.
Il Piemonte ha allestito i propri moduli di assistenza alla popolazione autosufficiente, per un totale di 500 persone. Sono partite le unità cinofile richieste e la colonna mobile è pronta a partire e rimane in attesa della conferma da parte del Dipartimento della destinazione.

Gli aggiornamenti sugli aiuti che partono dal Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/protezionecivile/

 L'animazione del terremoto avvenuto il 24 agosto 2016, alle 3 del mattino circa (fonte: Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

 

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