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Giornata degli alberi, parla il presidente di Federparchi

In occasione della Giornata degli alberi il Presidente di Federparchi, Sammuri, ha sottolineato l'importanza dei parchi, che assorbono Co2 per 145 mln/tn l'anno

 

Lunedì, 23 Novembre 2020

"L'evidenza scientifica ha ampiamente dimostrato lo stretto rapporto fra la salute umana e l'ambiente che lo circonda. In occasione della Giornata degli Alberi vorrei ricordare il ruolo vitale che essi svolgono per l'equilibrio degli eco-sistemi; una funzione supportata in modo determinante dal sistema delle aree protette il cui compito e la tutela della bio-diversità e della sostenibilità." – lo afferma il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri in occasione della Giornata degli Alberi del 21 novembre.

"In Italia ci sono complessivamente 820mila ettari di boschi e foreste nel sistema delle aree protette – prosegue Sammuri - un patrimonio boschivo che svolge funzioni rilevanti, fra queste l'assorbimento di 145 milioni di tonnellate di CO2 eq./anno. E' nei contesti urbani e peri-urbani che gli alberi rivestono il ruolo più determinante per assorbire il carbonio. Diversa è la situazione per le aree collinari e, soprattutto, per la montagna e l'alta montagna. In questi contesti, dove spesso il bosco avanza in modo spontaneo ricolonizzando zone aperte, la funzione di maggior assorbimento viene svolta dai prati-pascolo, che sono anche importanti per la conservazione della biodiversità. Le capacità di stoccaggio di carbonio delle zone aperte nei contesti montani è addirittura superiore a quella delle foreste: in base ad un recente studio portato avanti dal parco del Gran Paradiso i prati-pascolo, infatti, assorbono 6,29 kg/mq di Co2 contro i 4,39 delle foreste di conifere. Inoltre nelle stesso contesto alcune specie legate alle zone aperte sono minacciate dalla loro riduzione, Pernice Alpina e lepre variabile per fare degli esempi. E' quindi importante concentrare gli sforzi per il rafforzamento dei parchi peri-urbani che, in tempi di mobilità ridotta a causa della pandemia, costituiscono spesso, per tante persone che vivono nelle città, l'unico contatto con la natura. La valorizzazione e il potenziamento di tali aree, è sicuramente una forte leva per la diffusione di una cultura ambientale che faccia capire il valore della sostenibilità e la necessità del giusto equilibrio fra uomo e natura."

Fonte: Federparchi

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