Parte il piano di ripristino per i danni cusati dai recenti incendi

Martedì, 09 Gennaio 2018 14:52

Degli oltre 10.000 ettari percorsi dagli incendi dello scorso autunno, circa 2.900 risultano in aree della Rete Natura 2000

Anomali perch√® hanno interessato, in poche settimane, una superficie complessiva nettamente superiore a quella percorsa annualmente negli ultimi decenni in Piemonte. Questa, in estrema sintesi, il commento del  settore regionale Foreste, in seguito agli incendi che si sono verificati lo scorso autunno in Piemonte. E degli oltre 10.000 ettari percorsi, circa 2.900 risultano in aree della Rete Natura 2000.

Il bilancio degli effetti sul patrimonio forestale e ambientale sarà possibile verificarlo soltanto nel corso del 2018, visto che l'intensità del danno potrà essere valutata solo con la ripresa vegetativa.

I danni risultano comunque già evidenti dove l'incendio è stato intenso e severo per diversi giorni e particolarmente preoccupanti dove il bosco svolgeva un'importante funzione di protezione diretta e indiretta del territorio (assorbimento e regimazione delle acque, difesa delle infrastrutture da smottamenti, caduta di massi o valanghe, lave torrentizie), in particolare lungo la viabilità e le aste fluviali.

La legge-quadro in materia di incendi boschivi (L. n. 353/2000, art. 10) vieta, per cinque anni, sui soprassuoli boschivi e pascolivi percorsi dal fuoco, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, a eccezione di specifica autorizzazione concessa per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici.

Per definire i diversi livelli di priorità e urgenza e individuare le aree in cui sia necessario intervenire per la tutela ambientale e la protezione del territorio, la Regione Piemonte ha deciso di predisporre un piano straordinario di interventi di ripristino delle superfici percorse dagli incendi per individuare le superfici sulle quali l'azione pubblica, in deroga alla legge quadro nazionale, è giustificata da particolari e urgenti necessità di tutela dei valori ambientali e di prevenzione del rischio idrogeologico e anche al fine di localizzare le altre necessità di intervento per prevenire il rischio di incendio.

Ulteriori informazioni: http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/1230

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