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Palude di Casalbeltrame, dove l'inanellamento è scientifico

Dal 2005, in questo lembo di terra tra il vercellese e il novarese, si effettua il monitoraggio dell'avifauna

  • Marco Bandini e Alessandro Re
  • aprile 2016
  • Martedì, 19 Aprile 2016

 

 

La Palude di Casalbeltrame, ricostituita gli inizi degli anni 90 offre possibilità di monitorare l'avifauna in quanto lembo di terra con modesto bosco in mezzo alla pianura risicola Vercellese-Novarese.

Nel 2005 la stazione di inanellamento ha fornito il settanta per cento dei dati regionali.

Unitamente ad anatidi e rallidi sono stati altresì catturate due specie di uccelli in espansione quali l'Airone guradabuoi e l'Ibis sacro.

Dal 2014 la Palude di Casalbeltrame è coinvolta nel progetto di ricerca Monitring, proposto da ISPRA che si propone di verificare su base annua con uscite che si ripetono con le stesse metodologie ogni dieci giorni la situazione dell'avifauna a livello nazionale.

Il Parco della valle del Ticino è stato pioniere nell'attività di inanellamento scientifico con un progetto di analisi della comunità ornitica all'interno della Riserva del Bosco Vedro. A partire dal 2002 fino al 2014 è stato realizzato lo stesso progetto presso la Riserva del Casone-Montelame. Nella stessa area è attualmente è in corso uno studio sul Succiacapre (Caprimulgus europaeus).

Nella Riserva naturale speciale del fondo Toce a partire dall'anno 2000 è stato creato il Centro Studi sulle Migrazioni (una stazione di inanellamento fissa, all'interno del canneto alla foce del Toce, finanziata grazie al bando INTERREG II A), che dal 2001 ad oggi ha coperto il periodo di migrazione primaverile ed autunnale lavorando ininterrottamente nei mesi di aprile-maggio ed agosto-settembre-ottobre.

Dal 2001 ad oggi sono stati inanellati più di 240.000 uccelli, appartenenti a 114 specie diverse, si è registrata la prima segnalazione di alcune specie nel panorama ornitologico regionale e grazie a 1.345 tra ricatture di uccelli inanellati altrove e da noi ripresi e individui da noi inanellati e ripresi all'estero contribuendo alla individuazione delle rotte di migrazione degli individui che sostano o transitano nell'area del Verbano. L'attività di ricerca del CSM è inserita in tre progetti coordinati dall'ISPRA:

EURING SWALLOW PROJECT – Monitoraggio europeo della popolazione di rondine, attuato tramite l'inanellamento ai dormitori.

PROGETTO ALPI – Monitoraggio della migrazione autunnale attraverso l'arco alpino; coordinato da ISPRA e dal Museo Tridentino di Scienze Naturali; progetto che è ancora in fase di svolgimento e che vede Fondotoce come una delle stazioni fondamentali. MonItRing – Monitoraggio annuale dell'avifauna a livello nazionale.

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