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Marguareis, quando la fitodepurazione si fa in alta quota

Nell'ambito di un progetto specifico il parco ha realizzato due impianti in ambiente alpino

  • Bruno Gallino
  • settembre 2015
  • Martedì, 29 Settembre 2015

Le Alpi sono una regione di grande valore naturalistico e paesaggistico. Le particolari condizioni climatiche e la fragilità degli ecosistemi montani richiedono un'attenzione particolare al fine di minimizzare l'impatto della presenza umana sull'ambiente. Il progetto FITODEP è nato con lo scopo di sperimentare in alta quota l'uso della fitodepurazione, una tecnologia innovativa per la depurazione delle acque di scarico. Nell'ambito del progetto, il Parco naturale del Marguareis e il SIVOM de Val Cenis, autorità competente in materia di depurazione delle acque sul territorio della Val Cenis (Savoia), hanno realizzato due impianti di fitodepurazione al servizio rispettivamente di un rifugio alpino e di una struttura turistica di montagna per lo smaltimento dei reflui, sperimentando l'utilizzo di piante autoctone della flora alpina.

La fitodepurazione è un metodo di depurazione delle acque che sfrutta gli stessi processi che avvengono nelle zone umide naturali tramite la loro riproduzione in condizioni artificiali all'interno di aree umide appositamente costruite. Le acque reflue vengono convogliate in vasche di depurazione rese completamente impermeabili con teli plastici e sono riempite con ghiaia o altri materiali inerti in cui vengono piantate le specie vegetali selezionate. La superficie delle radici e delle particelle di ghiaia vengono successivamente colonizzati da colonie di microorganismi, i quali si nutrono delle sostanze inquinanti presenti nell'acqua coadiuvati dall'importante azione di assorbimento e di ossigenazione delle radici.

La fitodepurazione consente ottimi risultati nell'abbattimento dell'inquinamento organico ma, in parte, anche su alcuni inquinanti chimici.
Il progetto FITODEP è stato finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) all'interno del programma "Alpi latine cooperazione transfrontaliera" Alcotra 2007-2013.

Il Parco naturale del Marguareis ha contribuito con la conoscenza dell'ambiente e delle specie vegetali utilizzabili in ambiente montano. SIVOM de Val Cenis, ha messo a disposizione l'esperienza di trattamento delle acque reflue in climi freddi e in località turistiche. Nel progetto sono stati coinvolti diversi altri soggetti, tra i quali il Club Alpino Italiano (CAI). In Italia, il fitodepuratore è stato realizzato a servizio del rifugio P.Garelli, situato a 1970 m di quota, nel cuore del Parco. La selezione delle specie vegetali da utilizzare negli impianti è stata tra gli obiettivi più importanti e innovativi del progetto. La scelta si è basata sulla conoscenza approfondita delle caratteristiche ecologiche e biologiche di ciascuna specie. Tutte le specie selezionate sono resistenti al freddo, crescono rapidamente e hanno un'elevata capacità di sviluppo in ambienti ricchi di acqua e di nutrienti. Per la maggior parte si tratta di specie mai sperimentate prima per la fitodepurazione. Per motivi di conservazione della biodiversità, sono state scelte specie rigorosamente autoctone.

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