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Erebia christi, la farfalla più rara d'Europa

Nota come la 'farfalla dei ghiaccia', appartiene a una specie oggi a rischio di estinzione, ma riconfermata nelle aree naturali protette dell'Ossola

  • Andrea Battisti
  • Febbraio 2017
  • Martedì, 28 Febbraio 2017
Erebia christi, la farfalla più rara d'Europa

Erebia christi (Rätzer, 1890), la farfalla dei ghiacciai. Con questo nome piuttosto carismatico si sottolinea che si tratta di una "specie relitta" delle ultime glaciazioni, terminate 10.000 anni fa. Questa farfalla alpina è estremamente rara e localizzata, in tutto il mondo vive esclusivamente in 4 – 5 vallate tra Piemonte e Svizzera.

La specie è stata descritta in Svizzera nel 1890, ma è stata trovata in Italia solamente nel 1972 e anche da allora non si trovavano più di 1 – 3 esemplari all'anno, finché l'Ente delle Aree protette dell'Ossola, consapevole di ospitare all'interno dei Parchi naturali Veglia-Devero e Alta Valle Antrona una specie più unica che rara, non avviò due progetti scientifici, uno nel 2005 e l'altro dieci anni dopo, per fare luce su questa misteriosa farfalla.

Le farfalle del genere Erebia, 33 specie sulle Alpi di cui 13 esclusive, sono farfalle tipiche di ambienti montuosi; si presentano di colore scuro, con macchie e ocelli sulle ali di colore arancione o nero. La colorazione scura permette loro di scaldarsi al sole anche con temperature relativamente basse, situazione comune in montagna anche nella stagione estiva. I bruchi di questi lepidotteri si nutrono di erbe alpine del genere Festuca sp., e per alcune specie possono passare anche due inverni prima che il bruco diventi farfalla. Ed è proprio grazie alla morfologia dei rilievi montuosi che questo gruppo di farfalle ha potuto differenziarsi e manifestare specie uniche in tutta Europa. Alcuni rilievi montuosi, infatti, possono essere interpretati come isole nella matrice circostante e la mancanza di continuità di habitat che viene così a crearsi isola questi rilievi da altri adiacenti. Con il ritirarsi dei ghiacciai, migliaia di anni addietro, alcune di queste Erebie sono quindi rimaste isolate, così da risultare oggi localizzate e circoscritte; come Erebia flavofasciata, presente anch'essa in Valle d'Ossola, o Erebia calcaria, sulle Dolomiti. Erebia christi, a differenza di queste, oltre a presentare una ristretta distribuzione è anche difficile da osservare, per questo è considerate la farfalla più rara d'Europa.

Erebia christi è una specie protetta, è inserita negli allegati II e IV della Direttiva Habitat (92/43/CEE) ed è considerata "Endangered" (in pericolo di estinzione) dalla lista rossa IUCN delle farfalle d'Italia. I pericoli che gravano su questa farfalla ricadono in parte nella raccolta illegale, ma è la perdita di habitat che più minaccia questa specie. Erebia christi è estremamente specializzata a vivere in habitat di parete rocciosa, probabilmente anche per via della minore competizione con altre specie, e l'alterazione diretta (costruzione di strade o gallerie) o indiretta (riscaldamento globale) di questo ambiente può portare all'estinzione intere popolazioni, o peggio la specie.

Erebia christi era già stata studiata in passato dall'Università degli studi di Torino, grazie al contributo di Simona Bonelli e del suo gruppo di ricerca. Ma è solo nel 2015, grazie a un ulteriore studio, che abbiamo scoperto come questa farfalla viva quasi esclusivamente lungo le pareti rocciose. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un approccio "alpinistico" che, sempre in affiancamento all'Università per la scientificità del metodo, ha permesso di ricercare questa farfalla con l'aiuto di corde, imbraghi e moschettoni, trovando in un solo anno decine di individui. Una volta capito dove vola la specie, abbiamo avviato un monitoraggio standardizzato per capire quanto le popolazioni di questa farfalla siano effettivamente in declino e se il rischio di estinzione ipotizzato sia reale o meno. Individuare un numero maggiore di popolazioni vorrebbe dire potere rivalutare il reale status di conservazione di questa specie, la speranza è quella di osservare che la farfalla più rara d'Europa non sia poi così rara, ma solo altamente specializzata per vivere lassù, dove osano aquile e stambecchi, sulle pereti rocciose alpine.

Per saperne di più:

- https://hybridwildlife.com

- https://www.areeprotetteossola.it

 

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