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Asini alla riscossa!

Vittima di falsi e consolidati pregiudizi, l'asino è un animale estremamente intelligente, acuto e dotato di grande memoria. Per 7mila anni aiutò gli uomini nei campi, e venne perfino utilizzato dagli eserciti durante la Grande Guerra, grazie alle sue doti di compagno fedele, disciplinato e ardito. Molti scrittori ne menzionarono il suo ruolo sociale, come Giovanni Verga che li considerò parte integrante dello spaccato di vita della società italiana di inizio Novecento.

  • Alessandra Corrà
  • Marzo 2019
  • Martedì, 5 Marzo 2019
 Foto arc. Rifugio degli Asinelli Foto arc. Rifugio degli Asinelli

Chi non ha mai sentito una di queste affermazioni? "Sei ostinato come un asino!". "Sei proprio un ciuccio!". "Tiri calci come un mulo!".  Gli asini sono stati per secoli, e lo sono tutt'oggi, oggetto di pregiudizi, alcuni "apparentemente" spassosi, ma spesso profondamente ingiusti. Tali credenze, o falsi cliché, sono rimasti nella nostra tradizione, nascondendo la vera natura di molti esseri viventi.

In realtà, oggi sappiamo che l'asino è un animale estremamente intelligente, acuto e dotato di grande memoria. E' un mammifero anche molto attivo, che per 7mila anni ha aiutato gli uomini nei lavori più pesanti dei campi, svolgendo anche la funzione di mezzo di trasporto. L'asino venne perfino utilizzato dagli eserciti durante la Grande Guerra, grazie alle sue doti di compagno fedele, disciplinato e ardito.
Molti scrittori ne menzionarono il suo ruolo sociale, come Giovanni Verga che, in alcune sue novelle, li considerò parte integrante dello spaccato di vita della società italiana di inizio Novecento.

L'asino nella storia

Per incontrare l'antenato dell'asino e del cavallo, apparsi sulla terra come un'unica specie, dobbiamo risalire a 60 milioni di anni fa, quando comparve il Heoippus o Hyracoterium, un animale grosso come un gatto. Solo tre milioni di anni fa, la linea evolutiva dell'animale si separò per diversificarsi in due specie differenti.
Il primo iniziò ad abitare in grandi branchi nelle praterie del Nord Europa; il secondo si stabilì, in piccoli gruppi, negli aridi e rocciosi territori sud sahariani. Vista la tipologia del territorio dove viveva,  sviluppò una maggiore agilità, un udito acuto e una vocalizzazione potente per poter avvisare gli altri gruppi in caso di pericolo.
L'uomo fondò da subito il suo rapporto con gli animali basandosi su una visione strumentale-utilitaristica, dove gli animali servivano unicamente per svolgere mansioni lavorative e attività produttive.
Finalmente dal II al III Millennio, sentì invece il bisogno di trovare una relazione diversa, più affettiva, e quindi meno meccanica, con gli animali. La nuova interpretazione formulò un codice etico motivato sul rispetto dell'animale, sulla necessità di offrirgli una vita giusta, nonché riconoscere a ogni essere vivente una specifica identità, come esseri unici ed eccezionali.

Il 'rifugio degli asinelli' che è diventato una fondazione

Nel 2006 in Piemonte, a Sala Biellese (BI), all'interno di un'area verde di circa 20 ettari, è stata fondata l'associazione "Il Rifugio degli Asinelli Onlus" che si pone come obiettivo la difesa degli asini, dei muli e dei bardotti che sono stati vittime di maltrattamento, abbandono e incuria.
Aperta al pubblico qualche anno dopo, oggi può essere visitata tutti i giorni dell'anno, escluso Natale e Capodanno, dalle ore 10 alle ore 18.30. 
Il parco è costellato di pannelli informativi e negli uffici è sempre possibile trovare una persona disponibile a rispondere alle domande del pubblico.
Attualmente al rifugio risiedono 125 animali, tra cui muli e asini provenienti da tutta Italia e da Romania, Grecia, Francia e Svizzera. Molti di questi, sono stati donati all'ente dai loro proprietari che, per varie ragioni, non erano più in grado di sostenere le loro cure: la maggior parte, purtroppo, sono stati vittime di sfruttamento e maltrattamenti, violenze che spesso hanno lasciato segni indelebili sul loro fisico e sul loro carattere.
Agli animali ospitati nel centro sono assicurate le migliori cure veterinarie, una buona alimentazione, ma soprattutto tanto affetto e amore.
Per sensibilizzare le persone e renderle più consapevoli, il Rifugio dedica una grande attenzione all'educazione, importante strumento di prevenzione per combattere l'abbandono degli animali e a tal fine, si organizzano visite guidate per le scuole, adattatea bambini di ogni età, durante le quali alcune persone competenti fanno conoscere molti aspetti di questi splendidi animali.

La pet therapy con gli asini 

Il carattere tranquillo e la capacità dell'asino di relazionarsi con l'uomo hanno fatto dell'asino, il terapeuta ideale per aiutare persone con situazione di disagio emotivo, fisico e psichico.
Come molti altri animali, è diventato un vero attore nel processo di miglioramento della qualità della vita. E' Infatti riconosciuta, dagli specialisti del settore, la sua influenza positiva sulla salute dell'uomo, sul piano psico-fisico e mentale, che si instaura dopo aver stabilito una relazione con l'animale.
L'asino mostra un'intelligenza di tipo emozionale che ha la capacità di scavalcare tutte le difese, tutte le costruzioni mentali e razionali con cui l'uomo tende a nascondersi, per parlare direttamente al cuore agendo attivamente sulle strutture psichiche ed emotive.
Attraverso la relazione con l'animale, si può riscoprire il lato migliore di noi stessi, la disponibilità alla relazione, il piacere della comunicazione affettiva.
Proprio nell'ambito della pet-therapy oggi si parla molto di "onoterapia", ossia terapia assistita con l'asino.

Un serio programma di affidamento

Quando gli asini giovani e in perfetta salute sono recuperati dal punto di vista psico-fisico, possono entrare a far parte del programma di affidamento (requisiti e modulo di richiesta sono reperibili al link: http://www.ilrifugiodegliasinelli.org/it/affidamento). Chiunque abbia uno spazio sufficiente - si calcola che per una coppia di due asini servirebbero 4000 metri quadri di terreno - e tempo a disposizione, può fare richiesta per avere in affidamento una coppia di asini. Perchè proprio due? Il motivo risiede nel carattere dell'animale: gli asini, infatti,  mantengono nel tempo un amico del cuore, con cui instaurano un legame molto stretto e profondo.
Anche l'adozione a distanza è un importante strumento a sostegno della fondazione: con un piccolo contributo, si può adottare uno degli otto asinelli inseriti nel programma, ricevere il certificato personalizzato e aggiornamenti periodici sulle attività del Rifugio.

Per saperne di più: 

Fondazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS

Via per Zubiena 62 - 13884 Sala Biellese (BI)
Tel: 39 015 2551831

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http://www.ilrifugiodegliasinelli.org 

 

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