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Natura da casa, ovvero osservazioni naturalistiche nel periodo Covid-19

"Lei non ha nulla di preoccupante, se non un eccesso d'ansia: stia tranquillo e si dedichi a qualcosa di piacevole che la possa distrarre". Questo il germe da cui è nato il progetto Natura da casa, un'iniziativa volta a distrarre e rasserenare il sottoscritto (e non solo) con l'osservazione della natura durante la Pandemia. 

  • Roberto Ostellino
  • Giugno 2020
  • Giovedì, 4 Giugno 2020
Sparviere su un tetto (Foto R. Ostellino) Sparviere su un tetto (Foto R. Ostellino)

 

La fase 1 del periodo COVID-19 ha rappresentato, per molti di noi, un momento di sospensione da quella "realtà" troppo spesso cadenzata da frenesie e velocità innaturali.

Non nascondo che, durante i primi giorni di quarantena, i continui aggiornamenti sulla preoccupante situazione sanitaria del nostro paese avevano generato in me uno stato di ansia crescente.

Arrivai addirittura a manifestare fantasiosi e strani sintomi, nella più classica tradizione del "malato immaginario" di Molière, che mi portarono a consultare la mia dottoressa di base la quale, dopo avermi ascoltato con pazienza quasi materna, mi disse: "Lei non ha nulla di preoccupante, se non un eccesso d'ansia, stia tranquillo e si dedichi a qualcosa di piacevole che la possa distrarre".

Questo fu il germe da cui è nato il progetto Natura da casa ( camera-2112207 960 720 vedi banner), un'iniziativa nata quasi per gioco, volta a distrarre e rasserenare il sottoscritto con un'attività che prediligo: osservare la natura. Da piccolo esercizio "Zen" personale, la cosa però ha finito per coinvolgere 44 persone sparse per il Piemonte e anche due ospiti extraregionali, una dalla Lombardia e il secondo dalla Provincia di Trento.

Storia di un piccolo successo

Sul motivo di un simile e inaspettato piccolo successo, ho avuto modo di scambiare alcune riflessioni con i partecipanti e molti hanno riconosciuto come Natura da casa, oltre a rappresentare un'occasione per conoscere meglio la biodiversità  locale, abbia rappresentato un supporto psicologico importante, in un momento nel quale era facile lasciarsi cogliere da depressione o stati d'ansia.

"La ricerca sistematica di cose nuove mi ha divertito e mi ha fatto passare ore serene, nonostante la grave preoccupazione del periodo. Senza quelle ore, il confinamento sarebbe stato molto più pesante." (Guglielmo Vacirca – Rivoli)

"Ho colto con entusiasmo l'invito a partecipare al progetto INaturalist "Natura da Casa" che ha permesso prima di tutto di liberarmi dalle preoccupazioni della pandemia e di scoprire poi un pezzo di natura cittadina che è molto più varia di quanto potessi immaginare".  (Tommaso Renzulli – Torino)

Natura da casa è stato creato su iNaturalist, una potente piattaforma ideata dalla California Academy of Sciences e dedicata alla raccolta di dati naturalistici su scala planetaria. iNaturalist oggi ha come partner principale la National Geographic Society ed è arrivato nel tempo ad accogliere milioni di osservatori da tutto il mondo.

Natura da casa rappresenta anche un esempio di citizen science, un'iniziativa dove chiunque può diventare protagonista nella raccolta di dati naturalistici (vedi grafico grafico, contribuendo così a una maggiore conoscenza della biodiversità a livello locale e globale. Nel nostro caso, il progetto ha permesso di raccogliere una notevole mole di dati (siamo arrivati a 830 specie e 3371 osservazioni in 28 comuni - vedi grafico grafico), a dimostrazione che la natura è ovunque e riserva sorprese anche in luoghi inaspettati come quelli urbani.

Un ibrido, a metà una banca dati e un social network

La struttura innovativa di iNaturalist è di essere un ibrido tra una banca dati canonica e un social network capace di mettere in comunicazione ricercatori e appassionati di natura da ogni luogo della Terra. Ogni utente, oltre a inserire le proprie osservazioni (allegando fotografie o registrazioni audio), può anche diventare parte attiva nel processo di indagine naturalistica, aiutando gli altri utenti a riconoscere una specie o fornendo utili consigli per la corretta identificazione degli organismi viventi.

Questa caratteristica ha reso iNaturalist molto popolare, non solo tra i tecnici ma anche nel mondo della scuola e tra coloro che si avvicinano con curiosità al mondo delle Scienze Naturali.

Per addentrarci in un ulteriore dettaglio, Natura da casa è definibile come "bioblitz", ovvero un progetto con una precisa scadenza temporale: ha avuto inizio il 18 marzo 2020 e si è concluso alle 23:59 del 3 maggio 2020, in corrispondenza della fine della fase 1 del periodo COVID-19 in Italia.

La regola prima del progetto prevedeva la raccolta di osservazioni naturalistiche rigorosamente da casa, dalla finestra, dal balcone o, per i più fortunati, all'interno del proprio giardino, in accordo con le disposizioni governative che imponevano ai cittadini di restare nelle proprie abitazioni. In secondo luogo, veniva richiesto di segnalare unicamente organismi animali e vegetali selvatici. Non erano ammessi animali di affezione o di allevamento, così come le piante ornamentali o quelle coltivate negli orti o nei campi.

La nostra avventura finisce qui? Nemmeno per sogno! Abbiamo avviato anche noi una "Fase 2" con il nuovo progetto Natura in Comune ( camera-2112207 960 720 vedi il banner) tuttora attivo e che ha già raccolto più di 1500 osservazioni per 800 specie circa in un solo mese di attività.

Come partecipare al progetto 

Per partecipare è sufficiente creare un proprio account in iNaturalist (qui vi spieghiamo come fare http://www.alcedonatura.it/natura-in-comune/ ) e comunicare il vostro nickname e comune di residenza scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per qualsiasi informazione o curiosità sul progetto potete scrivere allo stesso indirizzo di cui sopra o consultare il sito web www.alcedonatura.it  dove troverete numerose risorse dedicate a questi progetti iNaturalist.

Ci piacerebbe infine, al termine della nostra esperienza con questi progetti, utilizzare i dati raccolti per sensibilizzare i cittadini, le scuole e le singole amministrazioni comunali , provando a immaginare insieme una gestione degli spazi verdi nuova e più attenta alle esigenze della biodiversità, con un occhio rivolto non solo agli ambienti prettamente urbani ma anche a quegli spazi agricoli prossimi agli abitati e che possono rappresentare un vero patrimonio naturale e culturale ma che oggi sono troppo spesso ignorati e trascurati.

Per saperne di più

NATURA DA CASA

https://www.inaturalist.org/projects/natura-da-casa-progetto-ombrello

NATURA IN COMUNE

https://www.inaturalist.org/projects/natura-in-comune-progetto-ombrello

 

 

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