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Nel 2017 in Piemonte l'aria è stata più inquinata

  • Redazione
  • Febbraio 2018
Giovedì, 01 Febbraio 2018 20:59

Torino e Alessandria maglia nera per l'aria con la più alta concentrazione di PM10

PM10, ovvero polveri sottili. Se cerchiamo la definizione su Wikipedia scopriamo che PM10 significa Particulate Matter o Materia Particolata, cioè materia fatta di piccole particelle che identificano una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, costituite essenzialmente da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide.
Circa il 60% di PM10 è composto da particelle più piccole, capaci di raggiungere in 30 giorni le porzioni alveolari dei polmoni.

Non consola, dunque, il fatto che da una prima valutazione dei livelli misurati di PM10 nel 2017 - da considerare indicativi in quanto non ancora sottoposti a certificazione - in Piemonte è stato rilevato un peggioramento rispetto al 2016 in quasi tutte le stazioni di rilevamento della rete regionale. Complice anche la meteorologia che ha evidenziato nei mesi più freddi condizioni che hanno determinato su gran parte del territorio regionale – a parità di pressioni emissive – una minore capacità di dispersione degli inquinanti e un conseguente incremento dei livelli in aria ambiente del particolato.

Focalizzando l'attenzione su Torino e sulle città capoluogo di provincia, si nota un generale aumento dei valori medi annuali. Il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m3 , è stato superato in più stazioni della città metropolitana di Torino e nella città di Alessandria a differenza dell'anno precedente nel quale vi era stato il superamento in una sola stazione di traffico di Torino.

Negli altri capoluoghi i valori sono tutti minori. La situazione risulta più critica se è preso in considerazione il valore limite giornaliero, pari a 50 µg/m3 da non superare in più di 35 giorni per anno civile, in quanto è superato nella maggioranza dei punti di misura presenti nei capoluoghi con l'eccezione di quelli pedemontani di Cuneo e di Verbania. In queste ultime città la situazione è: nella prima i superamenti hanno interessato 29 giorni (23 nel 2016) mentre nella seconda 17 giorni (8 nel 2016).

Nelle altre città capoluogo invece i superamenti sono stati superiori al valore limite, ed in modo più marcato rispetto al 2016, raggiungendo valori decisamente elevati a Torino, con 118 (89 nel 2016) giorni di superamento nella stazione di Torino – Rebaudengo (la peggiore del Piemonte), ad Asti nella stazione di Asti – Baussano (98 giorni di superamento rispetto ai 71 del 2016), ad Alessandria nella stazione di Alessandria – D'Annunzio (102 giorni di superamento rispetto ai 69 del 2016), a Vercelli nella stazione di Vercelli – Gastaldi (82 giorni di superamento rispetto ai 50 del 2016), a Novara nella stazione di Novara – Roma (72 giorni di superamento rispetto ai 40 del 2016) e a Biella dove nella stazione di Biella – Lamarmora i superamenti hanno interessato 46 giorni (22 nel 2016).

Leggi l'articolo completo su: http://ambienteinforma-snpa.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Febbraio 2018 09:22

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